Nel 2025 sono stati erogati agli agricoltori italiani complessivamente oltre 10 miliardi di euro, segnando un incremento del 24,8% rispetto all’anno precedente. Dal 2023 a oggi, il totale delle risorse immesse nel sistema primario ha raggiunto oltre 15 miliardi di euro. Questi alcuni dati del secondo Annual Report dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, Agea, presentato alla Tenuta Pantano Borghese, a Monte Compatri, non lontano da Roma, alla presenza di oltre 350 ospiti di cui oltre due terzi rappresentanti del mondo agricolo.
Agea nel report parla di “record di erogazioni” verso un settore, ricorda, che in Italia rappresenta “un’infrastruttura strategica fondamentale per il Paese, con un valore complessivo del sistema agroalimentare che supera i 700 miliardi di euro, contribuendo per circa il 15% al Pil nazionale” e con una leadership europea per valore aggiunto agricolo di oltre 44 miliardi di euro. In particolare la crescita delle erogazioni di Agea nel 2025 ha interessato trasversalmente tutti i principali strumenti di sostegno dal Fondo Sviluppo Rurale (Feasr) per oltre 5,1 miliardi di euro (+35,2% rispetto al 2024) a quello degli Aiuti diretti (Feaga) per 4,4 miliardi di euro (+10,8% sul 2024) agli aiuti agli indigenti per 182 milioni di euro (+63,4% sul 2024) fino agli aiuti nazionali con 241 milioni di euro (+141% rispetto al 2024).
L’Agea, si legge nel report, ha inoltre azzerato il rischio di disimpegno automatico dei fondi europei per lo Sviluppo Rurale 2014-2022, con un utilizzo delle risorse superiore al 99%. “Non è più l’agricoltore che deve adattarsi alla complessità burocratica – afferma il direttore di Agea, Fabio Vitale – bensì un’Amministrazione che deve essere capace di anticiparne i bisogni”. E Agea si dice pronta a guidare la transizione verso una Pac post-2027 più accessibile e basata sui dati“.
In tal senso, nel solco del ricambio generazionale, tra il 2023 e il 2025 ha erogato 73 milioni di euro destinati ai giovani agricoltori mentre punta a mettere a sistema i 4 milioni di ettari di terreni oggi incolti ma potenziali recettori degli aiuti unionali con l’obiettivo finale di poter tornare a una superficie coltivata di oltre 13 milioni di ettari a livello nazionale contro i 9 attuali.
Rafforzato nel 2025 da Agea il presidio della legalità e della sostenibilità sociale nel settore agroalimentare attraverso un modello basato sulla prevenzione e l’analisi predittiva per proteggere i fondi pubblici e l’ambiente. L’attività di analisi preventiva adottata con la strategia Arachne-Sas sviluppata dall’Ufficio Antifrode e Risk Compliance di Agea, ha permesso di isolare oltre 2.200 posizioni a rischio elevato su un’analisi di oltre 56.000 beneficiari, mentre il recupero di risorse pubbliche attraverso il Registro Debitori ha superato i 73 milioni di euro nel solo 2025.
Inoltre nell’ambito dei controlli, il ‘braccio operativo’ Agecontrol, società pubblica partecipata al 100% da Agea e attiva nelle attività di vigilanza nel settore agroalimentare, ha chiuso il 2025 con 116.788 interventi su aiuti per circa 667 milioni di euro per quanto riguarda le ispezioni; 655mila tonnellate in import e 659mila in export (valore commerciale export 1,45 miliardi di euro) per le certificazioni nell’ortofrutta; un utile d’esercizio di 144.406 euro e un patrimonio netto di 1,25 milioni di euro.
Erogazioni e controlli ritenuti più efficienti e capillari, basati sull’uso di strumenti innovativi. A partire dal progetto AgeaIT, previsto dal ddl ‘ColtivaItalia’, che trasforma Agea in un polo tecnologico pubblico. L’Agenzia – riferisce il Report – gestisce oggi oltre 230 terabyte di dati e internalizza competenze avanzate in cybersecurity, intelligenza artificiale e monitoraggio satellitare. Attraverso la Carta Nazionale dell’uso del Suolo e l’Ams – Area Monitoring System si hanno controlli continui sulle superfici riducendo di fatto le contestazioni a posteriori. Inoltre grazie al nuovo Comitato Strategico per l’IA, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (Sian) evolve da piattaforma burocratica a strumento di intelligence pubblica, capace di anticipare i bisogni e di prevenire le anomalie prima della finalizzazione delle domande di aiuto attraverso controlli automatizzati. L’obiettivo finale, si legge nell’Annual Report Agea, “è consolidare un sistema data-driven capace di garantire trasparenza, sostenibilità e competitività agli agricoltori italiani in un contesto globale sempre più complesso“.





