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Turismo relazionale, ad Acireale concluso il corso “Le Vie della Zagara”

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(di Redazione) Teoria ed esperienze pratiche di turismo relazionale integrato nel contesto agrumicolo siciliano. Diciotto corsisti, 14 donne e 4 uomini, hanno concluso oggi la loro esperienza al corso di formazione “Le Vie della Zagara”, l’ultimo dei cinque corsi di formazione gratuiti rivolti a soggetti svantaggiati sul mercato del lavoro realizzati nell’ambito del progetto “Social Farming. Agricoltura sociale per la filiera agrumicola siciliana 2.0”, realizzato dal Distretto Agrumi di Sicilia e Alta Scuola Arces con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation. 

«Il corso – spiega Mariagrazia Pavone dell’associazione Gusto di Campagna e tutor del corso – ha previsto lezioni teoriche sulla multifunzionalità nell’impresa agrumicola tenute da docenti di assoluta competenza e testimonianze sul campo di chi si occupa di turismo relazionale integrato, tra visite e stage aziendali». 

“Il territorio di riferimento del corso che si è svolto ad Acireale, è stato quello di vocazione del Limone dell’Etna, prossimo al riconoscimento Igp», aggiunge Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia. E continua: «Abbiamo coinvolto l’eccellenza del territorio associata al Distretto, tra agricoltori, aziende di commercializzazione e trasformazione, maestri artigiani di gelati e granite, attività di accoglienza e ricettività turistica in un contesto di assoluta bellezza e dalle grandi potenzialità nel fondere agricoltura, turismo e produzione tipica».

Tra i partecipanti al corso Rosario Bella, acese: «Volevo capire come si sviluppa un sistema agricolo integrato. Possiedo un piccolo appezzamento che coltivo per l’autoconsumo della mia famiglia e degli amici, ma sono convinto che l’accoppiata agricoltura e turismo sia una grande risorsa per la nostra regione». C’è poi chi ha frequentato già con un progetto ben preciso. «Mi occuperò nella prossima primavera della fattoria didattica all’interno dell’azienda di famiglia di Viagrande per la quale è stato già ottenuto l’accreditamento – dice Maria Lucia Rapisarda – e ho voluto partecipare partecipare al corso per ampliare le conoscenze sulle prospettive di unire attività agricola e turismo, tema su cui il corso ha puntato molto. Sarò sincera, all’inizio ero un po’ scettica, invece l’ho trovato utilissimo».