Non basteranno di certo le incessanti piogge di maggio per scardinare l’emergenza idrica in Sicilia. Nel corso…

Non basteranno di certo le incessanti piogge di maggio per scardinare l’emergenza idrica in Sicilia. Nel corso…

Ortaggi, cereali e foraggi danneggiati e annegati, agrumi e ulivi spazzati e sradicati per il forte vento, grano a terra, fieno ammuffito e frutti caduti prematuramente. Il maltempo che si è abbattuto a maggio sulla Sicilia ha colpito violentemente l’agricoltura causando danni irreversibili

A causa della cementificazione e dell’abbandono dei terreni, nell’ultimo mezzo secolo in Italia abbiamo il 30% in meno dei terreni agricoli e la superficie utilizzabile si è ridotta di 12,8 milioni di ettari

Il maltempo ha distrutto interi alveari, ha frustato rametti di noccioleti e spezzato tralci di vigneti portanti la fruttificazione. I fortissimi venti hanno causato danni tanto gravi da invalidare la produzione futura e svilire le somme investite nella coltivazione di piante ormai inesistenti

Continua la conta dei danni all’interno delle aziende agricole ragusane causate dalle piogge ma, soprattutto,…

Il ciclone “Nino” che ha colpito duramente la Sicilia Nord Orientale e la Sud Orientale ha creato ingenti danni all’agricoltura, in particolare nel Catanese, Ragusano e Siracusano dove le coltivazioni sono state colpite da forti raffiche di venti e piogge impetuose

“Dare disposizioni alle strutture periferiche dell’assessorato regionale dell’Agricoltura per fare una ricognizione immediata e puntuale…

“E’ inoltre necessario che la stessa Regione avvii da subito il censimento delle serre che hanno subito danni”

Non esiste una soluzione univoca ma si deve agire di concerto, programmando una strategia volta a proteggere un territorio fragile, che sarà sottoposto a frequenti eventi estremi

La giunta regionale, su richiesta dell’assessorato dell’Agricoltura, ha dato il via libera alla proposta di dichiarazione dello stato di calamità naturale nel Siracusano per i danni causati dal maltempo che ha colpito la zona il 9 e il 10 febbraio scorsi