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Sulle Madonie presto un piano del cibo mirato alla salute e ai valori del territorio

piano del cibo Madonie

(di Luigi Noto) Il cibo protagonista di un piano organico ed esteso a tutto il territorio delle Madonie che si propone come strumento per rendere responsabili le comunità locali che sono allo stesso tempo produttori, consumatori e cittadini. In cui grande importanza viene data a salute, educazione alimentare, produzioni agroalimentari e valori del territorio e dove un ruolo importante avranno le filiere cognitive in grado di collegare i valori di qualità del cibo e della salute al territorio madonita. È quanto nei prossimi mesi verrà predisposto con il coordinamento del Gruppo di Azione Locale delle Madonie. Tra le prime azioni previste, l’inserimento di prodotti locali nei menù delle mense scolastiche e la vendita diretta dei prodotti agricoli.

Su questo tema si è già tenuto un focus a Castellana Sicula ai primi di dicembre. La riunione che si è svolta nell’aula consiliare è servita a illustrare a sindaci,  amministratori e operatori scolastici le linee guida del piano di massima già elaborato dal Gal Isc Madonie e le azioni che si possono immediatamente realizzare. Come ad esempio i progetti pilota che prevedano l’inserimento di prodotti del territorio nelle diete alimentari adottate dalle scuole e di attività legate all’educazione alimentare. Non si tratterebbe però di una novità assoluta. Già negli anni scorsi sono state già avviate positive esperienze in alcune scuole con le cosiddette “mense scolastiche a km zero”.

Il piano nella versione definitiva e completa vedrà la luce nei prossimi mesi e verrà predisposto secondo obiettivi e azioni che tengano conto delle specificità territoriali e geografiche, delle aspettative della popolazione e delle problematiche legate al sistema alimentare senza dimenticare il modello agricolo esistente.

Altra iniziativa che può essere immediatamente realizzata è la vendita diretta dei prodotti agricoli. Si pensa di avviare progetti pilota in alcuni comuni facendo leva sulla legge approvata dall’Assemblea regionale lo scorso 3 ottobre che consente di salvaguardare i piccoli sistemi produttivi e mantenere un presidio di agricoltura di dimensione contadina. La norma, infatti, consente di trasformare, lavorare e vendere i prodotti all’interno dell’azienda oltre che nei mercati locali e nei luoghi adibiti a tale scopo dai Comuni. 

«Il Piano del Cibo – afferma il presidente del Gal Santo Inguaggiato – è una sfida che punta allo sviluppo partendo dall’identità delle colture del territorio, dalle risorse agroalimentari e dalla sapienza degli artigiani che le elaborano per proporle come stile di vita e di una offerta turistica integrata; un cerchio che racchiude cultura, ambiente, biodiversità, paesaggio, produzioni e consumo dove tutti sono protagonisti».

Il progetto promuoverà anche l’organizzazione di una rete degli “Artigiani del Gusto Madonita” coinvolgendo i ristoratori, i fornai e i pasticceri che condivideranno protocolli di certificazione volontaria sull’uso di prodotti madoniti di qualità. Sarà altresì istituita la rete dei “Luoghi del Gusto” che contribuirà a promuovere la tipicità dei prodotti collegati alla tipicità dei paesaggi nell’ambito dei circuiti turistici. In questo senso saranno coinvolti gli operatori locali del settore.  

In questo percorso un ruolo importante verrà svolto dal Gal Isc Madonie che coordinerà la redazione e l’attuazione Piano del Cibo in collaborazione con Sosvima. E organizzerà anche l’attività formativa ed informativa sugli obiettivi e le azioni del piano, si adopererà per la creazione di reti di filiera tra operatori (cerealicola, zootecnica, olivicola, ortofrutticola, erbe officinali) e selezionerà i progetti imprenditoriali da finanziare nei settori della trasformazione dei prodotti, dell’e-commerce e dei servizi. Il Gal, inoltre, offrirà anche la consulenza per la presentazione di progetti di start-up e sarà di supporto tecnico-amministrativo ai Comuni.