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#SaveTumaPersa, Musumeci per lunedì convoca vertice per la frana di Castronovo

#savetumapersa

(di Angela Sciortino) La campagna di solidarietà sui social #SaveTumaPersa che in pochi giorni ha fatto il giro del web ha raggiunto un primo obiettivo. Ha acceso (finalmente) l’attenzione delle istituzioni e più precisamente quella del governatore Nello Musumeci sulla frana che dal 3 novembre ha interrotto la strada provinciale mettendo letteralmente in ginocchio il caseificio Passalacqua, l’unica azienda siciliana che a Castronovo di Sicilia produce un apprezzassimo formaggio: la tuma persa. 

In uno stringatissimo comunicato Musumeci diramato ieri pomeriggio dichiara: «Se non interviene la Città metropolitana di Palermo, lo farà in sostituzione la Protezione civile regionale. Per questo motivo, ho già convocato per lunedì un vertice a Palazzo d’Orleans».

La battaglia a colpi di hashtag #SaveTumaPersa e scatti fotografici, un vero e proprio appello per salvare un’eccellenza della gastronomia siciliana ha fatto il giro del web, diventando virale, è riuscita quindi in una impresa improba che nemmeno le manifestazioni di pazza riescono più ad ottenere: un concreto impegno politico per affrontare il problema e trovare la soluzione per risolverlo.

Dal 3 novembre scorso le forme di formaggio già pronte non possono essere consegnate in giro per l’Italia; mentre il latte, necessario per produrre il formaggio, non arriva più a causa della frana a meno di non allungare il tragitto di 45 chilometri. I costi così aumentano a dismisura così come i tempi di ricezione e consegna della materia prima e del prodotto finito. «Se continua così – ha ammesso con amarezza Passalacqua – i costi diventato insostenibili e il caseificio è costretto a chiudere». Così una piccola produzione di circa ottomila forme l’anno rischia di scomparire per sempre.

All’appello si sono uniti chef, ristoratori, giornalisti enogastronomici, blogger e testate giornalistiche. Anche la redazione de ilSicilia.it si è unita al coro e oggi, attraverso il tematico siciliarurale.eu rilancia l’appello che ha condiviso e che ha uno spettro più ampio. Bisogna intervenire con urgenza in tutte quelle situazioni di isolamento in cui sono sprofondate molte aziende agricole dopo i nubifragi degli ultimi mesi. Insieme alla tuma persa si rischia di perdere molto di più: agriturismi di collina e di montagna, interi allevamenti e tanti posti di lavoro.