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Psr 2014-2020 in arrivo i decreti per la misura 4.1. Per i giovani l’attesa finirà a settembre

misura 4.1

(di Angela Sciortino) In arrivo i primi decreti della misura 4.1 del Psr per un totale di circa 85 milioni di euro. Dopo il lungo stop dettato dai ricorsi, molti dei quali ancora pendenti, riparte la macchina amministrativa dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. 

Il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, che dal 13 maggio è tornato ad essere Dario Cartabellotta, ha dato ieri disposizione ai capi degli ispettorati provinciali di predisporre i decreti per i beneficiari che si trovano nelle prime ottanta posizioni della graduatoria. Per gli altri bisognerà aspettare che si concluda l’iter dei ricorsi al Tar. Se venissero accolti, infatti, potrebbe essere stravolta la graduatoria e si rischierebbe di finanziare progetti che oggi sono in posizione utile, ma che, a seguito del reinserimento di quelli esclusi in un primo tempo, potrebbero scivolare fuori dall’elenco dei finanziabili.

«La firma di questo gruppo di decreti non ci espone al rischio di sforare il budget destinato alla misura 4.1, anche se poi dovremo fermarci e aspettare che i ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale vadano a sentenza», spiega Cartabellotta.

Occhio alla Pec, dunque. È infatti nella casella di posta elettronica certificata che arriveranno i tanto attesi decreti da emettere  alla luce della circolare che Cartabellotta ha di recente distribuito agli Ispettorati provinciali. I beneficiari dovranno poi prepararsi a dimostrare di disporre dei capitali propri per finanziare la quota dell’investimento a loro carico. E ancora: nel caso in cui il progetto preveda la realizzazione di costruzioni per importi superiori al milione di euro, ci si dovrà attrezzare per mettere al bando l’opera, così come prevede la normativa anticorruzione.

Sempre in materia di Psr 2014-2020 novità sono in arrivo anche per gli agricoltori under 40. Ma, in questo caso, non si tratta di buone nuove. Per i decreti della sottomisura 6.1, ovvero il tanto atteso premio per il primo insediamento, i giovani agricoltori dovranno infatti aspettare ancora, almeno fino a settembre prossimo. Prima di allora non sarà possibile chiudere la partita del soccorso istruttorio, strumento che può rimettere in pista gli esclusi dalla graduatoria definitiva pubblicata a inizio maggio.

A parziale consolazione, al ritardo ormai cronico corrisponderà almeno un piccolo vantaggio: la quota del premio che verrà erogato non sarà del 50 per cento, ma del 90. Rimane, tuttavia, il dubbio sulla sufficienza della dotazione finanziaria a copertura degli investimenti obbligatori previsti dal pacchetto giovani che coinvolge ben tre sottomisure, la 4.1 (160 milioni di euro), la 6.4a (25 milioni di euro) e la e 8.1 (10 milioni di euro) e che prevista per 1000 giovani, adesso deve bastare per 1625.

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