Nasce la piattaforma che consente ai produttori dell’agroalimentare di monitorare l’abbattimento della Co2, non solo dai campi, adottando sistemi di sensoristica, robotica, intelligenza artificiale, machine learning e blockchain. Il progetto di ricerca è realizzato dall’Università degli Studi di Palermo e TopNetwork, al quale hanno partecipato 4 dipartimenti dell’ateneo palermitano: Ingegneria, Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali, Economia, Matematica-Informatica. Sono 7,5 i milioni gli euro stanziati nell’ambito dei fondi Pnrr, che mirano ad una ecosostenibilità e a un futuro sostenibile. Una piattaforma che vede tutte le fasi, dall’impronta di carbone di Co2 prodotto dalla singola azienda agricola, alle fasi di stoccaggio, di conservazione e poi di produzione del materiale agroalimentare elaborato. “E’ un tentativo accademico che ha una grandissima trasferibilità nel mercato”, ha dichiarato il rettore dell’Università…