Ci sarà ancora tempo per il bando SRD07. Tira un sospiro di sollievo il comparto agricolo siciliano. Nei giorni scorsi l’intervento, che rientra nel più ampio quadro europeo della Pac 2023-2027, aveva attirato l’attenzione a causa delle criticità sollevato degli operatori del settore, ma anche da diverse istituzioni e amministrazioni. Un problema tecnico, legato al rilascio delle certificazioni, che ha “costretto” l’assessorato all’Agricoltura, guidato da Luca Sammartino, a prorogare la data di scadenza di ulteriori 15 giorni su sollecitazione anche del presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’Ars Ignazio Abbate, che si è fatto portavoce delle problematiche.
Cos’è il bando SRD07 e il nuovo termine
L’intervento, che conta una dotazione economica complessiva di 65 milioni di euro, mira allo sviluppo socio-economico delle aree rurali attraverso investimenti finalizzati a realizzare, adeguare o ampliare le infrastrutture di base a servizio delle imprese rurali agricole e delle comunità rurali.
Le nuove infrastrutture da un lato hanno l’obiettivo di dotare i territori di quei servizi di base imprescindibili per combattere lo spopolamento, soprattutto nelle aree più svantaggiate, dall’altro quello di rendere maggiormente attrattive le aree rurali quali luogo di residenza, studio, lavoro e benessere psicofisico.
Due gli obiettivi principali: migliorare l’orientamento al mercato e aumentare la competitività dell’azienda agricola nel breve e nel lungo periodo, anche attraverso una maggiore attenzione alla ricerca, alla tecnologia e alla digitalizzazione; promuovere l’occupazione, la crescita, la parità di genere, inclusa la partecipazione delle donne all’agricoltura, l’inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle zone rurali, comprese la bioeconomia circolare e la silvicoltura sostenibile.
Le spese ammissibili sono legate alla costruzione, al miglioramento, alla ristrutturazione, al recupero e all’ampliamento di strade rurali e alle spese generali collegate a quest’ultimi investimenti.
Come si apprende dal decreto firmato nel pomeriggio di ieri dal dirigente generale al ramo Alberto Pulizzi il bando SRD07 – Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali è stato prorogato di 15 giorni, con nuova scadenza fissata al 9 luglio 2026.
Abbate: “L’assessore ha ascoltato le richieste delle mondo agricolo”
“Sono emersi dei problemi per il completamento delle pratiche stesse. Tanti Comuni siciliani hanno avuto problemi ad emettere le certificazioni. Ho chiesto proprio ieri all’assessore di intervenire, anche perché le associazioni di categoria, gli ordini professionali specialmente degli agrotecnici e degli ingegneri, avevano chiesto una proroga tecnica proprio per queste difficoltà“. Ha spiegato il presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate, che ha ringraziato “l’assessore e il direttore generale che hanno subito recepito questa richiesta, mettendo subito un decreto di una proroga per poter completare l’integrazione di quelle pratiche che sono state ammesse però non complete“.
In provincia di Ragusa per esempio “tante di queste pratiche sono state bloccate – ha concluso il deputato della Democrazia Cristiana – uno su tutti il comune di Ispica, dove i tecnici visto il periodo delle elezioni non erano nelle condizioni“.




