In base alla convenzione firmata tra il ministero del Lavoro e delle politiche sociali e la Regione Siciliana, assessorato delle Politiche sociali e famiglia, per l’avvio degli interventi infrastrutturali previsti dal programma Su.Pr.Eme. 2, alla Sicilia spetta una quota particolarmente significativa, pari a 7.926.373,54 euro, che consentirà di realizzare interventi concreti nei territori di Campobello di Mazara, Canicattì e Scicli, le tre aree agricole strategiche dell’Isola in cui la presenza di lavoratori stagionali è particolarmente rilevante durante i periodi di raccolta.
Gli interventi prevedono il recupero e la riqualificazione di immobili da destinare all’accoglienza dei lavoratori stagionali, con l’obiettivo di offrire soluzioni abitative sicure e dignitose e contrastare il fenomeno dei cosiddetti “ghetti agricoli“, realtà che in alcune aree del Sud arrivano a ospitare anche oltre 2.500 persone nei momenti di picco delle campagne agricole.
La pianificazione delle azioni in Sicilia nasce da un approfondito lavoro di ricerca e mappatura condotto nell’ambito del precedente progetto P.I.U. Su.Pr.Eme., che ha portato alla realizzazione del rapporto “L’emersione dei non-luoghi. L’abitare delle persone migranti in situazione di sfruttamento lavorativo in Sicilia”.
Lo studio ha consentito di censire 115 insediamenti informali e strutture fatiscenti presenti nel territorio regionale, individuando i contesti in cui i lavoratori del comparto agricolo vivono in condizioni di forte vulnerabilità e insicurezza. La Regione Siciliana non è solo beneficiaria delle risorse, ma soggetto capofila del partenariato interregionale che guida il progetto Su.Pr.Eme. 2 insieme a Basilicata, Calabria, Campania e Puglia e a Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale.





