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Olio d’oliva, aumenta la produzione in Sicilia rispetto all’anno scorso

olio extravergine di oliva Unaprol

Rispetto al 2018 aumenta la produzione di olio in Sicilia nel 2019 facendo registrare un +38% così come riportato dalle indagini delle principali associazioni di produttori. Un dato positivo non solo in termini quantitativi ma anche, e soprattutto, per la qualità riscontrata, ad esclusione delle zone di produzione della Nocellara del Belice che hanno registrato un dato non positivo. L’olio extra vergine siciliano si conferma, infatti, come una delle migliori produzioni a livello mondiale.

Si parlerà anche di questo il prossimo venerdì 20 dicembre, dalle 9,30 alle 14, presso la Sala Lanza dell’Orto Botanico di Palermo, in occasione della tredicesima edizione de ‘L’isola del Tesolio’. Il tema di quest’anno è la situazione attuale dell’olio extra vergine d’oliva siciliano.

L’andamento favorevole del clima in tutta la regione – soprattutto in primavera nel periodo della fioritura – è stato uno degli elementi decisivi per ottenere questo risultato. In linea generale, le cultivar autoctone (come per esempio Cerasuola, Nocellara, Biancolilla) sono quelle che riescono ad adattarsi con maggiore versatilità ai diversi territori dell’isola – che comprende zone costiere e dell’entroterra – e a rispondere meglio alle varie criticità climatiche.

La Sicilia dell’olio e delle olive ha grandissime potenzialità. A parlare chiaro sono i numeri. Nell’Isola esistono oltre 40 diverse varietà di olive e la regione è il terzo produttore nazionale dopo Puglia e Calabria. Nella Regione Sicilia ci sono 619 frantoi oleari (dati fonte Agea), oleifici attivi, distribuiti in tutte le 9 province siciliane: provincia di Palermo (124 frantoi), Agrigento (91), Messina (84), Catania (67), Enna (44), Siracusa (36), Ragusa (33), Trapani (97) e Caltanissetta (43 frantoi).

Sei le Dop presenti nell’area olivicola siciliana, rispettivamente nelle province di: Trapani con due Oli Dop (Valli Trapanesi, Valle del Belice), Palermo (Val di Mazara), Messina (Valdemone), Catania (Monte Etna), Ragusa (Monti Iblei). Come ogni anno il convegno si concluderà con la consueta consegna dei premi ‘Oliva d’Oro – Selezione Speciale Barbera’ destinati alle personalità che, nei diversi ambiti, si sono contraddistinte nella promozione e diffusione della cultura dell’OLIO extra vergine siciliano.

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