“Sostenere concretamente i nostri allevatori, tagliare i costi di filiera e garantire ai consumatori carni di altissima qualità, sicure e tracciate. È questo lo spirito del disegno di legge presentato oggi all’Assemblea regionale siciliana, che introduce disposizioni fondamentali in materia di macellazione aziendale sulla scorta di quanto già avviene in altre regioni italiane ed in particolar modo del centro.”
Lo dichiara il presidente della Commissione Affari istituzionali dell’Ars Ignazio Abbate, primo firmatario e presentatore del ddl sottoscritto anche dai deputati del gruppo parlamentare della DC, Carmelo Pace, Nuccia Albano, Carlo Auteri, Serafina Marchetta e Andrea Messina.
La proposta legislativa mira a consentire agli imprenditori agricoli con prevalente attività zootecnica e agli agriturismi la possibilità di macellare in sede piccoli quantitativi di capi (bovini sotto i 24 mesi, ovini, caprini e suini) allevati direttamente in azienda. Una misura che punta sulla multifunzionalità dell’agricoltura e sulla vendita diretta nel territorio locale.
“Fino ad oggi – spiega Abbate – i piccoli produttori sono stati spesso penalizzati da costi logistici e burocratici per il trasporto degli animali verso i grandi centri di macellazione. Con questa norma, permettiamo loro di chiudere la filiera all’interno dell’azienda. Questo significa non solo un incremento del reddito per le famiglie rurali, ma anche un minore stress per gli animali e una garanzia di freschezza assoluta per il cittadino che acquista nel punto vendita aziendale o nelle botteghe del territorio.”
Il disegno di legge disciplina con rigore i requisiti igienico-sanitari, strutturali e di benessere animale. Gli agricoltori dovranno dotarsi di locali idonei, seguire piani di autocontrollo certificati e ottenere attestati di idoneità per la macellazione, nel pieno rispetto dei regolamenti comunitari.
“Non stiamo solo semplificando un processo – conclude il parlamentare regionale democristiano– ma stiamo difendendo l’identità dei nostri prodotti agropastorali. Valorizzare la tipicità significa dare un futuro alle aree interne della Sicilia e non solo. La tracciabilità sarà totale: ogni taglio di carne sarà etichettato e rintracciabile, offrendo la massima sicurezza alimentare. È un atto di fiducia verso i nostri allevatori, custodi della nostra terra e della nostra economia.”
La norma si applicherà ai capi destinati alla vendita diretta al consumatore finale o agli esercenti locali (nel comune di appartenenza e in quelli limitrofi), garantendo che il valore aggiunto resti nel territorio d’origine.