“Parlare di crisi del vino è azzardato. C’è una crisi mondiale dei consumi, c’è il cambio di abitudini, ma i dati dicono che ci sono delle difficoltà sulle quali ci confrontiamo con gli operatori e le organizzazioni di settore. Chi è rimasto indietro come imprenditore nell’innovazione e l’aggiornamento forse è in difficoltà, ma le testimonianze dei precursori del successo del made in Italy ascoltate oggi ci dicono che l’ottimismo è possibile. La diversa dinamica dei consumi va accompagnata con idee innovative, del resto il turismo è cresciuto esponenzialmente e la ristorazione è parimenti cresciuta. Il vino italiano si deve interconnettere con queste tendenze attraverso una molteplicità di offerta“.
A dirlo è il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Inoltre, ha osservato Lollobrigida, “il vino in poco tempo può cambiare le prospettive di sviluppo di un territorio e il Franciacorta è in tal senso un esempio importante. Sono pertanto d’accordo con gli imprenditori-precursori intervenuti oggi sul fatto che il made in Italy potrà avere una ulteriore crescita, ad esempio in Sicilia dove la viticoltura attorno a un vulcano è un patrimonio quasi unico al mondo. Ci sono diverse potenzialità di crescita nel vino e siamo al fianco delle aziende più resilienti. Il nostro governo ha scelto di sostenere il comparto, – ha sottolineato – sulle filiere collegate al vino al mio arrivo c’erano 100 milioni, oggi siamo arrivati a un miliardo e cento. Sulla misura Agrisolare molte aziende del comparto hanno investito. E sono anche contento che il sistema fieristico stia trovando una razionalizzazione, senza eventi in concorrenza tra loro“.