Sicilia Rurale

Lollobrigida: “Con garanzie sull’agricoltura siamo pronti al si sul Mercosur”

Se verranno certificate le premesse di garanzia del mondo produttivo che chiediamo, noi approveremo la sottoscrizione dell’accordo Ue-Mercosur“.

Lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in un incontro stampa a Bruxelles precedente alla riunione tra i ministri dei 27 dell’Agricoltura e i commissari Ue all’Agricoltura Christophe Hansen, al Commercio Maros Sefcovic alle relazioni interistituzionali Olivér Varhelyi.
Se verranno certificate tutte le premesse” chieste a “garanzia del nostro mondo produttivo nel suo complesso evidentemente noi approveremo in questa fase la sottoscrizione dell’accordo“, ha spiegato Lollobrigida.

Noi siamo una nazione esportatrice“, ha segnalato il ministro. “Abbiamo sempre detto che guardavamo agli accordi internazionali dove si vanno a eliminare le barriere tariffarie e non tariffarie, sempre con uno sguardo positivo salvo quando mettevano in discussione alcuni elementi di logica“. Quando si impongono regole ai produttori “limitandone la capacità di competere sui prezzi, è ovvio che non puoi avere un sistema tariffario che mette in condizione altri di competere sui prezzi“, “semplicemente perché non rispettano le tue stesse regole riguardo i diritti dell’ambiente, i diritti dei lavoratori”. Su questo, ha segnalato, “la vicenda del Mercosur è incidentale“.

Non si possono più chiudere accordi a livello internazionale che mettano in discussione il nostro sistema economico europeo“, ha affermato il ministro. “Per noi il Mercosur è un’ottima occasione come sistema esportatore“. Ma “non eravamo disposti e non siamo disposti a sacrificare alcun settore”. “Abbiamo chiesto salvaguardia del mondo produttivo che poteva essere danneggiato da questo tipo di accordo“, ha spiegato: “Una dotazione finanziaria che serve a garantire rispetto a delle fluttuazioni di mercato che danneggino alcuni settori”. C’è “un freno a mano che ancora non ci soddisfa pienamente, ma che passa dal dieci all’8%“.

Crediamo debba essere riportata quella che il Parlamento europeo ha posto al 5%“, ha spiegato Lollobrigida. Il ministro ha poi affermato di chiedere “reciprocità”. “Quello che vale per i nostri, vale anche per i prodotti che entrano a competere con i nostri prodotti“.

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