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Ismea, nuovi criteri per la moratoria dei mutui per le imprese agricole

Ismea

(di Redazione) Più semplice e immediato sospendere le rate di mutuo per le imprese agricole in difficoltà. Ismea, infatti, visto l’intensificarsi delle calamità naturali e delle gravi epizoozie e fitopatie che colpiscono il settore agricolo, ha adottato un provvedimento con cui vengono rivisti gli attuali criteri che regolano la sospensione del pagamento delle rate dei prestiti.

Per andare incontro alle esigenze delle imprese agricole, in un’ottica di massima semplificazione e trasparenza, l’accesso al rinvio delle rate è automatico e sarà concesso con la semplice presentazione del provvedimento attestante lo stato di calamità o altre condizioni, con riferimento alla localizzazione geografica della propria azienda.

Inoltre, le imprese avranno la facoltà di scegliere le modalità di rimodulazione del piano di ammortamento secondo le proprie esigenze economiche e finanziarie. I criteri di accesso ed il modulo di richiesta sono disponibili sul sito istituzionale di Ismea.

Al rinvio rate si potrà accedere al verificarsi di una delle seguenti condizioni: epizoozie e fitopatie che obbligano l’abbattimento degli animali o l’estirpazione delle piante colpite da infestazioni parassitarie; eventi meteorologici eccezionali determinanti uno stato di calamità; gravi calamità naturali (terremoti, maremoti, ecc.) determinanti uno stato di calamità; usura e estorsione determinanti, ai sensi dell’art. 20, commi 7 e 7 bis della legge n. 44/1999, provvedimenti di sospensione di adempimenti amministrativi o del pagamento dei ratei di mutuo.

Al rinvio rate possono anche accedere le aziende agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, ovvero da altre fitopatie, puché le medesime aziende ricadano in “aree infette” individuate da provvedimenti emanati da autorità comunitarie, nazionali o regionali. Basta, dunque presentare apposita istanza, allegando esclusivamente il provvedimento che attesti le condizioni ammissibili. In caso di utente vittima di usura o estorsione, l’istanza dovrà essere corredata dal provvedimento giudiziale di sospensione. 

Chi vuole accedere al rinvio delle rate non deve aver maturato sul relativo piano di ammortamento una morosità non superiore a due rate annuali (o quattro semestrali). Tra le condizioni di accesso al rinvio rate è stato abolito il pagamento di un terzo della debitoria maturata. L’impresa può scegliere una delle tre modalità di rimodulazione del piano di ammortamento tra: rinvio e rimodulazione, rinvio e allungamento e rinvio ed estensione.

In caso di concessione del rinvio rate, il mancato rispetto della rateizzazione del debito non determina automaticamente la decadenza dal beneficio del termine. La risoluzione del contratto potrà essere disposta soltanto al ricorrere delle condizioni negoziali originarie.

Il rinvio delle rate potrà essere richiesto ogni qualvolta nel corso del piano di ammortamento, si verifichino nuovi eventi calamitosi, ovvero nuove fitopatie, accertati dalla autorità competenti. Ismea precisa che sulle rate oggetto di rinvio non saranno, in ogni caso, applicati interessi di mora.

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