Sicilia Rurale

Il ritorno dei Consorzi di Bonifica all’Ars: sarà la volta buona?

L’Ars spalanca le porte al riordino dei Consorzi di Bonifica. A tre mesi di distanza dal via libera in giunta, il disegno di legge è pronto ad iniziare (nuovamente) il suo percorso.

Dieci mesi dopo la disfatta a Sala d’Ercole, Palazzo dei Normanni torna ad occuparsi di uno dei temi più controversi per l’agricoltura siciliana. Tra nodi da sciogliere e tensioni all’interno della maggioranza, sfociate con l’impiego del voto segreto, la riforma è naufragata lasciando un vuoto nel settore.

Vitrano: “Riforma fondamentale per l’agricoltura e gli agricoltori”

Questa mattina il ddl è ripartito dalla III Commissione Attività Produttive, presieduta da Gaspare Vitrano, alla presenza dell’assessore regionale per l’Agricoltura, lo Sviluppo rurale e la Pesca mediterranea Luca Sammartino e il dirigente generale del Dipartimento dell’Agricoltura Fulvio Bellomo. Il primo passo è stato l’incardinamento del testo, per poi avviare l’esame e le audizioni con gli attori che compongono il comparto.

Riteniamo sia una riforma fondamentale che serva all’agricoltura, agli agricoltori e tutto il settore. Con delle modifiche pensiamo di riproporla all’attenzione della Commissione e di Sala d’Ercole. Poi l’aula è sovrana e decide cosa fare, ma siamo fermamente convinti che si tratti di una norma che serva agli agricoltori ed sarà opportuno procedere alla modifica per l’approvazione della legge“. Ha spiegato ai microfoni de ilSicilia.it il deputato in quota Forza Italia che ha sottolineato i temi su cui bisognerà trovare una sintesi: “Il problema dei dipendenti, le competenze e l’individuazione dei bacini. Si lavorerà su questi punti per trovare una convergenza molto ampia e poi decidere come procedere“.

Il ddl oggi in III Commissione

Cosa è cambiato dunque tra l’ultimo ddl sfornato dalla giunta regionale e quello stracciato a Sala d’Ercole circa dieci mesi fa? Praticamente nulla. Confrontando i due testi poche sono le modifiche. Nessun stravolgimento consistente o incisivo. Il disegno di legge resta corposo, composto da 41 articoli e da otto capi: oggetto e finalità; Consorzi di Bonifica e di irrigazione; organizzazione dei Consorzi; contribuzione consortile; funzioni e attività dei Consorzi di bonifica e di irrigazione; disposizioni transitorie; liquidazione dei Consorzi di bonifica e di irrigazione; disposizioni finali.

La norma scandisce i tre momenti chiave: la liquidazione dei vigenti tredici Consorzi di Bonifica; una fase transitoria; l’effettiva entrata in vigore dei quattro nuovi comprensori. Tra le variazioni più significative c’è proprio la riscrittura dei confini delle aree, con le nuove quattro strutture che saranno individuate sul principio dell’omogeneità dei bacini idrografici e dell’unitarietà dei sistemi idrici, secondo una logica di miglioramento dei servizi. Nel dettaglio verranno classificati come: Sicilia Nord Orientale – dal Bacino del fiume S. Leonardo (Lentini) e Bacini minori fra Lentini e Simeto – N.093 al Bacino del fiume Tusa – N.024, inclusi i Bacini minori fra Tusa e Pollina – N.025; Sicilia Nord Occidentale – dal Bacino del fiume Pollina – N.026 al Bacino del fiume Carboj – N.059 e Bacini minori tra Carboj e Verdura – N.060; Sicilia Sud Orientale – dal Bacino del fiume Rizzuto – N.074, inclusi i Bacini minori fra Imera Meridionale e Rizzuto – N.073 al Bacino del fiume Anapo – N.091, inclusi i Bacini minori fra Anapo e Lentini – N.092; Sicilia Sud Occidentale – dal Bacino del fiume Verdura, inclusi i Bacini minori fra Verdura e Magazzolo – N.061- al Bacino del fiume Imera Meridionale – N.072.

Con decreto del presidente della Regione dovranno essere approvati lo statuto e il regolamento di organizzazione e funzionamento di ciascun Consorzio e dovrà essere nominato un commissario straordinario per ciascuno degli istituendi Consorzi. Successivamente, un ruolo chiave sarà svolto invece dai due commissari che procederanno alla liquidazione dei Consorzi Sicilia occidentale e orientale. Con il medesimo decreto saranno anche nominati sei commissari che procedono alla liquidazione dei Consorzi soppressi così accorpati: Agrigento-Trapani, Caltanissetta-Enna-Gela, Siracusa-Ragusa, Catania-Caltagirone, Messina, Palermo.

Oltre alla riduzione del numero di enti, l’obiettivo della norma è quello di migliora la razionalizzazione della risorsa idrica restituendo centralità agli agricoltori in termini di governance. Per la programmazione, progettazione, realizzazione e gestione delle opere di bonifica e irrigazione e per lo svolgimento di servizi comuni i quattro nuovi Consorzi gestiranno in forma associata un ufficio interconsortile che curerà la redazione del piano generale di bonifica, di irrigazione e tutela del territorio, la redazione del bilancio ambientale e la tenuta del catasto regionale unico, insieme con il dipartimento regionale dell’Agricoltura.

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