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Giovani agricoltori, rivista ancora una volta la graduatoria della sottomisura 6.1

giovani agricoltori

(di Angela Sciortino) Quella destinata ai giovani agricoltori è una sottomisura del Psr 2014-2020 che sembra non avere pace. Di elenchi definitivi ne sono stati pubblicati già tre. E non è da escludere che, vista la farraginosità delle disposizioni attuative che hanno stressato la macchina amministrativa dell’assessorato, ci possa essere ancora un’altra revisione.

La pubblicazione della nuova graduatoria definitiva delle istanze della 6.1, era stata annunciata come imminente il 31 luglio scorso ai microfoni di siciliarurale.eu da Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento regionale agricoltura. E infatti poche ore dopo la diretta dai nostri studi, sul sito dell’Assessorato ecco apparire gli elenchi definitivi delle domande ammesse, finanziabili, non ammissibili e non ricevibili stilati alla luce del riesame effettuato in attuazione del Decreto del Dirigente generale n. 1111 dello scorso 31 maggio.

Il 9 agosto però il colpo di scena. La graduatoria precedente, a poco più di una settimana dalla sua pubblicazione viene sostituita da un’altra versione. Il motivo? Alcuni errori di elaborazione e di presentazione dei dati. L’Autorità di gestione, quindi, in autotutela, decide di apportare le necessarie correzioni, ripubblicando la versione definitiva degli elenchi.

Si tratta, insomma, di un autentico parto sofferto. E non poco. Sulla base delle risorse disponibili per ciascuna sottomisura collegata alla 6.1, vengono considerate indicativamente finanziabili tutte le istanze fino alla numero 147. Dalla posizione 148 alla 1477 potranno essere finanziati solo i progetti che prevedono investimenti da realizzare attraverso la sottomisura 4.1. I progetti misti che prevedono investimenti da realizzare attraverso le sottomisure 4.1 e 6.4.a (agriturismo) vengono ritenuti finanziabili solo per la componente 4.1.

Ma tornando alla graduatoria definitiva pubblicata lo scorso 9 agosto, neanche questa versione sembra fare giustizia tra gli aspiranti giovani agricoltori. A detta di alcuni rimasti esclusi – i quali non avevano ritenuto necessario aderire al soccorso istruttorio – i nuovi elenchi non tengono conto delle precedenti istanze di riesame.

«L’istituto del soccorso istruttorio – osserva Paolo Pilato, padre di un giovane che si è trovato improvvisamente escluso dal finanziamento – è la possibilità fornita ai partecipanti al bando, su richiesta della pubblica amministrazione, di definire e sanare piccole anomalie e dimenticanze di una istanza; cosa diversa è, invece, l’avvio di un procedimento di riesame che, su richiesta delle ditte, riguarda tutte le pratiche. Il tutto con punteggi assegnati con un metodo diverso da quello applicato in precedenza, determinando così l’assurda anomalia di avere adottato due criteri per il medesimo bando».

Secondo Pilato, insomma, sarebbe necessario un ulteriore sforzo per ripristinare giustizia e parità di trattamento, adottando ancora l’istituto dell’autotutela: «Potrebbero essere riammesse al riesame del soccorso istruttorio, le poche segnalazioni – penso meno di una decina – che sono state trasmesse, riaprendo il verbale del 30/07/2019 e attribuendo il nuovo punteggio al pari delle altre, evitando così inutili contenziosi che potrebbero vedere soccombere la pubblica amministrazione. Del resto, una cosa analoga è stata già fatta in passato».

Per ogni buon conto, gli interessati, entro i successivi 60 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento, potranno presentare ricorso al Tar competente per territorio. In alternativa potranno presentare ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana entro i successivi 120 giorni dalla predetta data di pubblicazione degli elenchi regionali definitivi.

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