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Coldiretti Sicilia dalla piazza denuncia: a rischio disimpegno i soldi del Psr | Video

(di Angela Sciortino) Ci sono a rischio disimpegno 160 milioni di euro del Psr Sicilia che l’agricoltura isolana perderebbe per sempre. Tutta colpa della Regione-lumaca, denuncia Coldiretti Sicilia che ha portato in piazza oggi a Palermo cinquemila agricoltori provenienti da tutta la Sicilia.

manifestazione Coldiretti

A guidare il corteo i sindaci di molti centri agricoli e i vertici nazionali e regionali di Coldiretti: Ettore Prandini, il presidente nazionale, Vincenzo Gesmundo il direttore generale nazionale, Francesco Ferreri, il presidente regionale. A dare la solidarietà agli agricoltori siciliani alcuni deputati del Movimento 5 Stelle (Campo, Pagana, Sunseri, Schillaci, Foti, Di Paola, Sunseri, De Luca) e perfino un ex assessore regionale: Antonello Cracolici.

manifestazione Coldiretti 5

Ieri il presidente della Regione Nello Musumeci era stato piuttosto critico con Coldiretti: «Ho avuto, e continuo ad avere, grande rispetto per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli in generale. Ma quando le manifestazioni di protesta assumono il cattivo sapore della strumentalizzazione provo tanta tristezza. Sarò lieto di incontrare, domani, la delegazione della Coldiretti per rispondere, punto dopo punto, alle osservazioni dell’organizzazione. Serve una vera collaborazione, se vogliamo uscire da una crisi che tiene l’agricoltura siciliana (come quella nazionale) alle prese con mille problemi. Molti di questi vanno risolti a Roma e Bruxelles e spero che la Coldiretti vorrà e saprà ammetterlo».

manifestazione Coldiretti

Dopo la manifestazione di oggi e il successivo incontro con la delegazione della Confederazione, in cui il presidente della Regione ha illustrato le attività svolte dal governo in questi due primi anni di mandato, la laconica dichiarazione di Musumeci non incoraggia: «Ci vorranno almeno tre lustri – ha detto loro – per rendere la nostra agricoltura competitiva al pari delle altre Regioni Italiane. L’importante era avviare un nuovo corso e lo abbiamo già fatto. Auspico un clima di serenità nel confronto con la Coldiretti, così come c’è con tutte le altre organizzazioni di categoria».

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