Cresce l’innovazione nei campi italiani spinta dall’ingegno delle 49mila imprese agricole under 35 attive, e aumentano i giovani occupati (+6%) in agricoltura.
È quanto emerge da un’analisi Coldiretti diffusa in occasione della finale a Roma dell’Oscar Green, il premio di Coldiretti Giovani Impresa ad aziende e start up che celebra il suo ventennale.
In particolare il settore agricolo è l’unico che nel 2025 ha visto una crescita dei giovani lavoratori: +6% rispetto al 2024, ma se si considerano i soli contratti a tempo indeterminato, l’aumento è del 19%. Di contro, l’industria perde il 5% degli under 35 occupati, le costruzioni l’1%, commercio, alberghi e ristoranti il 2% e lo stesso gli altri servizi.
I giovani agricoltori italiani, secondo l’analisi Coldiretti, valgono il doppio della media Ue, con la produttività degli under 35 che raggiunge i 4.800 euro a ettaro, contro i 2.500 dei colleghi europei, secondo il centro studi Divulga. Ma le giovani imprese vincono anche per la capacità di affrontare gli shock energetici e le speculazioni legate ai conflitti, dall’Ucraina all’Iran. Oltre un’impresa su tre (35%) ha investito in innovazioni per tagliare consumi di fertilizzanti, acqua ed energia, bilanciando sostenibilità, riduzione costi e indipendenza da forniture esterne, secondo il primo Censimento sulla maturità digitale delle aziende agricole del Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next.
A livello assoluto, le regioni leader per numero di imprese agricole giovanili sono Sicilia (5.900 aziende), Puglia (4.900 aziende) e Campania (4.400 aziende). Passando all’incidenza sul totale settoriale regionale, al top si piazzano Liguria, Basilicata e Valle d’Aosta, con circa il 10% ciascuna.
Gli agricoltori under 35 si posizionano al terzo posto per numerosità, dietro solo al commercio al dettaglio (73 mila imprese) e costruzioni (60 mila), ma davanti a ristorazione (40 mila), imprese di servizi alla persona (33 mila), commercio all’ingrosso (29 mila) e settore manifatturiero nel suo complesso (23 mila), secondo il Centro Studi Divulga.