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Bando Ue per la promozione dell’agroalimentare. Scadenza 18 aprile

(di Redazione) È stato pubblicato da pochi giorni il nuovo bando per la presentazione di proposte di co-finanziamento delle azioni di informazione e promozione sul mercato interno e sui paesi terzi a favore dei prodotti agroalimentari della unione europea. «I produttori, le associazioni di impresa, le organizzazioni e le società che guardano ai mercati esteri per la commercializzazione dei prodotti agroalimentari oggi hanno adesso uno strumento in più per la promozione», afferma Michela Giuffrida, eurodeputato del Pd e componente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo che già in passato si è fatta portavoce delle aziende e piccole imprese del settore agroalimentare delle opportunità europee in materia di promozione.

Il budget disponibile per il co-finanziamento dei programmi è di 169,1 milioni di euro, di cui 95 milioni per i programmi semplici e 74,1 milioni per quelli multipli (a tali importi si potranno aggiungere 10 milioni di euro nel caso di gravi crisi di mercato) e le proposte devono pervenire entro e non oltre il 12 aprile 2018.

«Il 31 gennaio – anticipa l’eurodeputato catanese – si terrà a Bruxelles una giornata informativa con l’obiettivo di offrire una guida alla preparazione delle proposte progettuali, con particolare riguardo ai criteri di ammissibilità degli organismi proponenti».  L’info day, che illustrerà in dettaglio il work programme 2018, si concluderà con una presentazione delle opportunità di esportazione per i prodotti agroalimentari nei Paesi terzi e un de-briefing delle missioni svolte nel 2017 in Canada, Iran e Arabia Saudita.

Per il 2018 due terzi dei finanziamenti disponibili sono destinati alla promozione dei prodotti alimentari dell’Ue in paesi terzi, in particolare quelli in cui esiste un notevole potenziale di crescita per le esportazioni agroalimentari dell’Ue, come Canada, Giappone, Cina, Messico e Colombia.

Per i programmi all’interno dell’Ue bisognerà porre l’accento sull’informazione dei consumatori sui vari regimi ed etichette di qualità dell’Ue, come le indicazioni geografiche o i prodotti biologici. I finanziamenti settoriali saranno destinati ai programmi che promuovono l’allevamento sostenibile, incluso l’allevamento di ovini e caprini. Inoltre, parte dei finanziamenti è stata riservata per le campagne volte a promuovere l’alimentazione sana e il consumo di frutta e verdura.

«Sono convinta che più che mai in Sicilia, terra che vanta il record di prodotti a marchio europeo (Igp, Doc, Dop, ecc.) rappresentino una opportunità da cogliere a maggior ragione in un momento in cui – conclude l’eurodeputato – come conferma l’Istat, il nostro agroalimentare registra il massimo gradimento dei mercati».