Sicilia Rurale

Arriva la fusione tra Ircac e Crias, nasce l’Irca: ecco tutte le novità per le imprese artigiane e cooperative CLICCA PER IL VIDEO

Dopo lunghi anni di attesa e tanto lavoro alle spalle torna l’Irca. Presso la Sala Conferenze dell’ormai ex Ircac, a Palermo, in via Ausonia 83, è stata ufficializzata la fusione tra Ircac e Crias. Il nuovo ente pubblico economico della Regione Siciliana erogherà credito agevolato alle imprese artigiane e alle imprese cooperative. A presentarlo il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo.

La fusione, prevista dall’articolo 1 della legge regionale 10 luglio 2018 n.10, prende così vita. L’Irca, inoltre, affiancherà artigiani ed imprese cooperative, con l’obiettivo di sostenerle e promuoverle lungo l’intero ciclo di vita dell’impresa. L’affidamento all’ente di una quota parte dei Fondi strutturali europei rappresenterà un’opportunità per sostenere tutte le imprese siciliane comprese le start-up.

Il sistema produttivo siciliano deve fare i conti con le crescenti difficoltà delle imprese di accesso ai finanziamenti bancari privati ed è in questo scenario che I’Irca rappresenta l’occasione per ricostruire una politica pubblica del credito più equilibrata e capace di rispondere alle tante sollecitazioni che provengono dalle associazioni di categoria per dare valore alle imprese cooperative e artigiane.

Irca si prepara così ad affrontare le sfide dei prossimi anni, puntando su un modello di sviluppo sostenibile che metta al centro persone, territori e innovazione, in linea con le migliori prassi del settore pubblico economico italiano. Il piano industriale, approvato dal governo regionale su proposta dell’assessore Tamajo, infatti, puntando sull’introduzione di nuovi prodotti finanziari e sull’assunzione di nuovo personale, proietta l’Irca verso uno scenario futuro strategico che vede tra le altre cose anche l’erogazione di servizi di consulenza diretta e indiretta per l’incubazione, l’accelerazione e lo sviluppo d’impresa, mettendo sempre in primo piano l’impresa sia essa artigiana o cooperativa.

Il commissario straordinario Roberto Rizzo ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come “il lavoro condiviso e la partecipazione attiva di tutte le componenti abbiano reso possibile un piano ambizioso e concreto, in grado di guidare l’Irca verso nuovi traguardi di crescita e innovazione nel prossimo triennio. Inoltre, l’obiettivo deve essere quello di mettere il sistema pubblico del credito nelle condizioni di accompagnare l’impresa dove il mercato non arriva, con strumenti semplici, tempestivi e mirati, capaci di trasformare la programmazione in operatività“.

Tra gli obiettivi principali figurano: l’ottimizzazione dell’efficienza gestionale e operativa; il potenziamento dei servizi offerti all’utenza; gli investimenti mirati in innovazione tecnologica e formazione del personale; la promozione della trasparenza e della sostenibilità economica e ambientale.

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