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Avviato tavolo di crisi in Sicilia per il vino comune siciliano. Fra due giorni incontro con il ministro

crisi vino comune

(di Redazione) Prima riunione, nei giorni scorsi, all’Assessorato regionale all’Agricoltura, per il tavolo di crisi sul vino comune siciliano chiesto dalla Cia Sicilia Occidentale. Un “incontro positivo”, così l’ha definito Antonino Cossentino, presidente della Cia Sicilia Occidentale, con l’assessore Edy Bandiera, nel quale l’organizzazione che rappresenta i produttori delle province di Palermo e Trapani ha illustrato i nodi cruciali della crisi dei prezzi, ribadendo quelle che sono le sue proposte: abbassamento del tetto massimo delle rese per ettaro del vino da tavola da 500 a 250 quintali per riequilibrare il mercato e il reddito dei produttori; maggiore sostegno alle piccole e medie imprese; divieto assoluto di zuccheraggio; maggiori controlli contro le frodi; stop all’emigrazione dei vigneti siciliani verso il nord Italia attraverso le regole dei…

Spighe Verdi 2019, in Sicilia solo a Ragusa il riconoscimento per i comuni rurali

spighe verdi 2019 Ragusa

(di Redazione) Spighe Verdi 2019 in Sicilia solo al comune di Ragusa. La cerimonia di consegna del premio che rappresenta per i comuni rurali l’analogo della “Bandiera Blu” per i comuni costieri, si è svolta nei giorni scorsi a Roma a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura. 42 località rurali potranno fregiarsi, in questa quarta edizione, del riconoscimento Spighe Verdi 2019. Le Spighe Verdi 2019 per i Comuni rurali sono state proclamate da Fee Italia – Foundation for Environmental Education e Confagricoltura. Presenti i sindaci e i rappresentanti istituzionali dei Comuni che hanno ottenuto questo riconoscimento. Tra questi, il vice-sindaco di Ragusa, Giovanna Licitra, che ha ritirato il premio. «Per il Comune di Ragusa – ha dichiarato Giovanna Licitra – l’ambito riconoscimento è contemporaneamente un…

Vino comune, tavolo di crisi alla Regione. E il 7 agosto incontro con il ministro

vino

(di Redazione) La crisi del vino comune siciliano sarà affrontata nei prossimi giorni alla Regione e al Ministero. Il primo tavolo di crisi regionale si riunirà a Palermo presso l’assessorato regionale all’agricoltura il prossimo 5 agosto, mentre nella mattinata di mercoledì 7 a Roma, al ministero delle Politiche Agricole, si terrà un incontro con il ministro Gian Marco Centinaio. «Chiediamo anzitutto alla Regione che questo tavolo non sia un appuntamento isolato ma che diventi permanente. Auspichiamo anche che in futuro possa essere aperto alle altre organizzazioni di rappresentanza e agli altri attori del comparto, in modo da formulare una proposta organica che sia un buon risultato per tutti. A livello nazionale serve un intervento politico che ridisegni alcune regole del settore, puntando sull’equilibrio, sui controlli…

Chinnici alla Ue: il fungo della macchia nera degli agrumi tra i parassiti da quarantena

Citrus black spot macchia nera

(di Redazione) Phyllosticta citricarpa, il fungo responsabile della “macchia nera” nota anche come o “black spot” degli agrumi nella lista dei parassiti da quarantena non c’è ancora. Il regolamento comunitario sulla protezione delle specie vegetali che farà riferimento proprio all’elenco di parassiti oggetto di osservazione prioritaria da parte della Ue è in via di definizione, ma gli agrumicoltori siciliani che avevano già espresso molte preoccupazioni in merito, temono che gli euroburocrati possano dimenticarsene. Una simile circostanza, dopo che agrumi di provenienza africana qualche settimana fa sono stati bloccati alla frontiera per la presenza del parassita, metterebbe seriamente a rischio le produzioni degli agrumeti europei dove ancora il fungo non si è mai manifestato. Nella richiesta di inserire Phyllosticta citricarpa nella famigerata lista dei parassiti pericolosi per…

Figuccia (Udc) lancia “mancia come parri”, marchio a tutela dei prodotti agroalimentari siciliani

(di Redazione) Al via la campagna “Mancia comu parri, mangia sano, mangia siciliano!” per la promozione del made in Sicily nel settore agrolimentare.  L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi dal deputato regionale Vincenzo Figuccia (Udc) nel corso di una iniziativa che ha riunito a Palermo diversi produttori siciliani.  «Mancia comu parri, mangia sano, mangia siciliano – ha affermato Figuccia – è già un hashtag mediante il quale parte la sensibilizzazione per dire ai siciliani che mangiare siciliano conviene. È utile alla salute ma è utile soprattutto al tessuto produttivo dell’economia regionale, fatto da piccoli imprenditori, agricoltori, produttori di olio, vino e cereali che arricchiscono la Sicilia con le loro eccellenze: fichi d’india, olio extravergine d’oliva, cioccolato, pistacchio, pomodoro e fragole, carni e formaggi tipici»….

Dieci minuti con… l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera | Video

Per chi si fosse persa la nostra ultima diretta sulla pagina FB, ecco in differita i “Dieci minuti con…” l’assessore regionale all’agricoltura Edgardo Edy Bandiera. Con l’assessore abbiamo parlato un po’ di tutto a cominciare dalla nuova stagione della concertazione (speriamo vera. e non di facciata) messa in campo con l’ultima iniziativa: il sistema di governance regionale dell’agricoltura. Abbiamo discusso anche delle iniziative da mettere in campo per fronteggiare la crisi del vino comune e delle problematiche connesse alle fitopatie degli agrumi. Buona visione!

Obiettivo sviluppo dell’agricoltura. Nasce un sistema di concertazione e governance regionale

concertazione e governance

(di Angela Sciortino) Il gran consulto. È in genere quello che si cerca quando il malato è grave. E l’agricoltura siciliana, a dirla tutta, non sta proprio messa bene. Inutili, e a volte anche dannose, le cure a base di grandi risorse (in molti casi da erogare) sulla scorta di bandi cuciti secondo modelli agricoli che in Sicilia non ci sono ancora.  E allora che fare? Di fronte a un’agricoltura che in molti comparti mostra segni di stagnazione, è il caso di chiamare tutti gli attori in causa per cercare le cure migliori. Per questo oggi l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera ha firmato un decreto con cui viene istituito un sistema di governance regionale dell’agricoltura partecipato.  Il gruppo nella sua composizione ricorda molto il Consiglio…

Contro il caporalato anche la videosorveglianza targata Regione Sicilia

videosorveglianza

(di Angela Sciortino) La videosorveglianza arriva nelle campagne e verrà utilizzata per combattere il fenomeno del caporalato. Ne dà notizia il presidente della Regione Nello Musumeci che ha dichiarato: «Così entra nella fase operativa il Protocollo d’intesa sottoscritto con il ministero dell’Interno». Al momento però ci fermiamo alla notizia. Per vedere la concreta realizzazione del progetto bisognerà aspettare la realizzazione della rete di videosorveglianza che seguirà la progettazione esecutiva da affidare prossimamente attraverso un bando. La Regione si doterà di una serie di strumenti ad alta tecnologia – telecamere ad alta risoluzione e sensori audio/video ambientali – che saranno collegate con la centrale operativa del Corpo Forestale della Sicilia. La rete di videosorveglianza sarà finanziata con circa dodici milioni del Pon legalità 2014/2020. Il governo…

Agroalimentare, ok della Camera contro le aste a doppio ribasso

aste doppio ribasso

(di Redazione) La Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge che introduce il divieto di aste a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari. Le aste a doppio ribasso sono state più volte indicate dai produttori come forme di concorrenza sleale perché travalicano le logiche di concorrenza, imponendo prezzi che nulla hanno a che vedere con il mercato. Si tratta di attività distorsive del mercato che ledono la dignità dei produttori agricoli e minano la stabilità dei loro redditi. Possibili finora per legge sono messe in atto dalla grande distribuzione organizzata che sfrutta la frammentazione e la debolezza lunga la filiera dei produttori agricoli e consente, in pratica, le vendite sottocosto.  Ma in cosa consiste e come si realizza questa forma…

Alt alle fumarole nel Ragusano. Iniziativa contro i roghi dei residui plastici delle serre

fumarole

(di Redazione) Li chiamano “fumarole”. Sono i piccoli incendi volontari a cui è possibile assistere quasi ogni notte nella fascia costiera tra Marina di Acate, Scoglitti e Punta Secca. Vi si bruciano sterpaglie, residui vegetali, rifiuti contenenti plastica, polistirolo e materiale sintetico, tutti provenienti dall’attività agricola.  «Le “fumarole” sono un fenomeno deplorevole, pericoloso per la salute di residenti e villeggianti per via dei fumi nocivi e delle sostanze che si sprigionano dalla combustione, come la diossina. Senza contare il grave danno dal punto di vista dell’attrazione turistica delle nostre spiagge». A puntare il dito contro questo modo scorretto di smaltire i rifiuti prodotti dall’attività agricola, la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo che ha inviato una nota al Prefetto e al sindaco di Ragusa,…

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