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La Regione vince la sua battaglia: i vigneti resteranno in Sicilia

Vigneti

(di Angela Sciortino) Le superfici della Sicilia coltivate a vigneto resteranno nell’Isola. C’è voluta qualche settimana di riflessione (il decreto era atteso per fine gennaio) e una battaglia condotta dagli assessori di Sicilia, Umbria, Campania, Toscana ed Emilia Romagna nell’ultima Conferenza Stato-Regioni. Proprio in quella sede era stata “congelata” la norma, inserita nella bozza del nuovo decreto ministeriale sull’autorizzazione dei nuovi impianti viticoli e i reimpianti che in buona sostanza consentiva la facile “emigrazione” dei diritti al reimpianto da una regione all’altra. Bastava, infatti, che un viticoltore prendesse in affitto un vigneto in un‘altra regione per estirparlo ed esercitare il diritto al reimpianto nella regione dove si trovava la propria azienda. Una volta “trasferita” la vigna, il contratto di affitto veniva rescisso anticipatamente. Una pratica…

Coldiretti avverte: impossibile imporre alla Gdo la vendita dei prodotti locali

Gdo

(di Redazione) L’imposizione di prodotti regionali da commercializzare è anticostituzionale e chiunque prometta iniziative di questo genere, addirittura imponendo per legge che nella Gdo, la grande distribuzione organizzata, il 50 per cento dei prodotti siano siciliani, lo fa perché è in campagna elettorale. Nessuna norma regionale o nazionale può stabilire percentuali simili. Lo afferma Coldiretti Sicilia in riferimento alle dichiarazioni seguite allo scandalo del pomodoro Pachino importato e venduto nel paese siracusano e ai conseguenti disegni di legge regionali indicati da alcuni deputati all’Ars che alimentano solo false speranze. Di diversa natura è la promozione e il sostegno alle produzioni agricole e alimentari dei piccoli comuni anche in forma associata per garantire il consumo e la commercializzazione dei prodotti. Il made in Sicilia è un…

Effetto global e accordi Ue-Paesi terzi: pomodorino del Camerun in vendita a Pachino

Igp Pachino

(di Angela Sciortino) Da non crederci. A Pachino, la patria del pomodoro di qualità che ha conquistato l’Igp, al supermercato ieri il pomodorino si vendeva a 1,39 euro. Non era quello prodotto a Pachino, però. E nemmeno in Sicilia. Aveva fatto migliaia di chilometri, quasi 4mila, e veniva dal Camerun. Al mercato all’ingrosso il pomodorino siciliano, invece, non trova mercato, tant’è che i produttori sono costretti a svenderlo per 40-40 centesimi al chilo. C’è pure chi, a questo prezzo, preferisce non raccoglierlo. La rabbia e lo sdegno degli agricoltori siciliani, di quelli di Pachino e della fascia trasformata del Sud della Sicilia, è immaginabile. Si chiedono come è possibile che si verifichi un paradosso simile che non solo li danneggia dal punto di vista economico,…

Al via i Distretti del cibo, strumenti di sviluppo e promozione dei territori

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(di Redazione) I Distretti del cibo, i nuovi strumenti, previsti dalla legge di bilancio per garantire ulteriori risorse e opportunità per la crescita e il rilancio a livello nazionale di filiere e territori, sono stati presentati qualche giorno fa a Bergamo. Secondo la nuova legge vengono definiti Distretti del cibo diverse entità: i distretti rurali e agroalimentari di qualità già riconosciuti o da riconoscere; i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree; i distretti caratterizzati dall’integrazione fra attività agricole e attività di prossimità e i distretti biologici. Per il rilancio del settore e per il sostegno ai distretti sono stati stanziati 5 milioni di euro per il 2018 e…

In Commissione attività produttive il disegno di legge sulle Zone Franche Montane

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(di Redazione) È iniziato in Commissione Attività produttive dell’Ars l’esame del disegno di legge sulle Zone Franche Montane. In questa prima fase sono stati ascoltati gli amministratori di diversi comuni montani, i rappresentanti delle forze sociali e dell’associazione dei Borghi più belli d’Italia. «Tutto con l’obiettivo è integrare e perfezionare il testo che, una volta approvato, darà alle amministrazioni montane nuovi strumenti per lo sviluppo, la tutela dell’ambiente e la crescita dell’economia e del turismo di territori da sostenere e valorizzare», dice Anthony Barbagallo, parlamentare regionale del Pd e promotore del disegno di legge sulle Zone Franche Montane. Nel corso della seduta il presidente della Commissione, Orazio Ragusa, ha accolto la richiesta di fissare al più presto la data di discussione del ddl e di…

Agrumi in crisi: dal Mipaaf i primi impegni per restituire competività al comparto

agrumi

(di Angela Sciortino) Quando era stato convocato il Tavolo del settore agrumicolo, il fondo di 10 milioni di euro (in tre anni) era già disponibile perchè inserito nella legge di stabilità 2018. Non si è trattato di una novità, dunque. Ma nel gioco delle parti ha avuto un ruolo importante. Perchè il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione, che sostituiva l’assente ministro Maurizio Martina alla presidenza della riunione, l’ha presentato come uno strumento di grande utilità: «Dobbiamo restituire competitività al comparto agrumicolo – ha dichiarato il Sottosegretario Castiglione – attraverso un approccio realmente integrato e capace di utilizzare tutte le risorse a disposizione per gli imprenditori agrumicoli. Per fare ciò bisogna ripristinare il potenziale produttivo, pensare al rinnovo varietale e, attraverso il Fondo Agrumicolo di 10 milioni di euro…

Import prodotti agricoli, Bandiera promette controlli. Si comincia dal grano

L’assessore Edy Bandiera nei giorni scorsi ha rilasciato a siciliarurale.eu una lunga intervista in cui ha risposto a numerose domande che hanno toccato diversi temi caldi. Dopo avere affrontato il tema dei tempi lunghi per il pagamento dei premi comunitari agli agricoltori, resi ancora più lunghi dall’obbligo dell’informativa antimafia, e dell’avvio della Banca della Terra, oggi ai lettori proponiamo il tema del grano duro e degli agrumi, due produzioni tipiche siciliane che scontano entrambe in questo periodo momenti difficili. Il primo per via dei bassi prezzi determinati dall’andamento del mercato globale che, com’è il caso di tutte le commodities, è caratterizzato dalle speculazioni finanziarie; i secondi a causa della tristeza, il virus che continua a colpire gli impianti arborei e nei confronti del quale l’unica…

La Giunta regionale approva la declaratoria per le calamità dell’estate 2017

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(di Redazione) Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, la Giunta di Governo ha approvato la declaratoria per lo stato di calamità naturale dei danni causati da eccezionale siccità-calura nelle province siciliane di Caltanissetta, Agrigento, Siracusa, Ragusa,Trapani e Catania. Si tratta di danni causati da alte temperature, colpo di calore e siccità nei mesi di luglio e agosto 2017 che hanno provocato danni ingenti diversificati a seconda dei vari territori. Il prossimo atto che adesso si attende è il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali dei danno nei territori sopra indicati e la individuazione delle provvidenze da attivare caso per caso. Per l’Assessore all’Agricoltura Edy Bandiera: «L’auspicio è che in tempi rapidissimi il Ministero riconosca la calamità e assegni risorse adeguate…

Bandiera: su informativa antimafia già attivati. Presto al via Banca della Terra

(di Angela Sciortino) «La Regione Siciliana subisce la norma del Governo nazionale che obbliga gli agricoltori beneficiari di fondi europei a richiedere l’informativa antimafia» dice l’Assessore all’Agricoltura Edy Bandiera in riferimento alla legge che ha modificato il codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e che adesso preoccupa le associazioni degli agricoltori. «Il Dipartimento Agricoltura – assicura l’assessore – si è immediatamente attivato affinché, nell’attuazione della norma nazionale, possano essere mitigati gli inevitabili effetti del rallentamento della spesa. Sarà infatti lo stesso Dipartimento ad inoltrare alle Prefetture le richieste di informativa antimafia anche per importi compresi fra 5.000 e 150.000,00 euro». A carico degli agricoltori rimane la consegna, prima possibile, presso gli Uffici provinciali dell’Agricoltura, della dichiarazione relativa ai familiari conviventi, anch’essi soggetti…

Obbligo certificato antimafia. Agrinsieme alla Regione: sbloccare i pagamenti Psr

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(di Angela Sciortino) Premi Ue bloccati per gli agricoltori siciliani così come per tutti i colleghi italiani. Lo scorso 19 novembre è scattato l’obbligo per gli enti pagatori (per la Sicilia è Agea), di acquisire la certificazione antimafia per tutti i beneficiari degli aiuti europei destinati al settore agricolo. Alla novità, introdotta dalla legge 161/2017 che ha reso regola nazionale il cosiddetto protocollo Antoci, non si era preparato nessuno, nemmeno le Prefetture che devono provvedere all’emissione della certificazione e così si è generato il blocco dei pagamenti. Rosa Giovanna Castagna, presidente della Cia e portavoce di Agrinsieme Sicilia (il coordinamento di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari) obietta: «Nessuno intende esimere la categoria dal controllo, ma vanno individuati metodi che non penalizzino gli agricoltori»….

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