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Irvos alle prese con pignoramenti e burocrazia, ma la certificazione non si ferma

irvos

(di Angela Sciortino) Ancora nuvole nere sull’Istituto regionale della Vino e dell’Olio. E anche tanti avvoltoi. Gli stessi che negli anni passati (ma forse nemmeno lo ricordano) non preoccupandosi di rifornirlo delle necessarie coperture finanziarie, hanno preferito lasciarlo al proprio destino. In pochi anni l’Irvos ha accumulato milioni di euro di debiti. Per l’esattezza alla fine del 2015 ammontavano a circa 9 milioni e 700 mila euro. Grazie alle economie realizzate e alle importanti entrate assicurate dall’attività di certificazione dei vini a Doc (Doc Sicilia in testa), il disavanzo è stato già ridotto di 2 milioni e 700 mila euro. Ma il debito residuo è ancora troppo consistente per non impensierire i vertici dell’Istituto Vino e Olio e quelli dell’Assessorato Agricoltura (assessore e dirigente generale)….

A Castelbuono dal 16 al 18 novembre porte aperte per celebrare il valore dell’asino

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(di Luigi Noto) Dal 16 al 18 novembre a Castelbuono si svolgerà “Il valore dell’asino – Castelbuono Porte Aperte”, l’originale iniziativa che vede protagonista l’asino. Questo animale dal carattere dolce e mansueto che nel centro madonita aiuta nella raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, inerpicandosi tra i vicoli della cittadina dove i mezzi meccanici non riescono a entrare, ha conquistato la benevolenza dei residenti, dei bambini e dei turisti che sempre più numerosi visitano il paese.  L’iniziativa del Comune di Castelbuono organizzata con il Comitato S.Anna, la Pro Loco e Centropolis Castelbuonese, è stata pensata per condividere con i cittadini del comprensorio madonita e i turisti, le attività realizzate a Castelbuono su un percorso di concreta sostenibilità e di politiche locali a difesa del…

Territorio devastato e campagne in ginocchio. J’accuse di professionisti e agricoltori inascoltati

territorio devastato da alluvione

(di Angela Sciortino) Dopo il cordoglio per le vittime di un evento estremo sì, ma non imprevedibile, gli agricoltori, custodi e allo stesso tempo fruitori del territorio, fanno adesso i conti con i danni provocati dall’alluvione e dai nubifragi: compromessa buona parte della viabilità rurale con l’isolamento di numerose aziende agricole, impianti arborei sommersi da acqua e fango e irrimediabilmente distrutti, strutture seriamente danneggiate e mancate semine. E nel momento della riflessione si rimettono sul tavolo questioni importanti come quelle della bonifica e della gestione dei bacini imbriferi che sono in capo ai consorzi di bonifica. Rosa Giovanna Castagna, presidente regionale della Confederazione Italiana Agricoltori dichiara: «Per battere la burocrazia e le lentezze del sistema nella tutela del territorio è necessario ripensare il rapporto con…

Per gli agrumi siciliani si apre il mercato cinese: pronto l’accordo per il trasporto aereo

Cina

(di Angela Sciortino) La Cina per le arance siciliane, sembra sempre più vicina. I produttori contano di poterle inviare già a febbraio in occasione del Capodanno cinese. La notizia dell’intesa con il governo cinese per l’export degli agrumi via aereo che è stata data ieri dal vicepremier Luigi Di Maio, rappresenta un traguardo che apre scenari nuovi per il comparto agrumicolo. Ad affermarlo è Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia. «La filiera agrumicola – spiega il presidente del Distretto – con il supporto delle istituzioni regionali e nazionali si è già uniformata in molti casi alle rigide procedure imposte dal protocollo Italia-Cina per consentire l’export di agrumi nella Repubblica Popolare Cinese. Ma questo impegno sino ad ora era vanificato dall’unica modalità di trasporto consentita,…

Economia sociale e solidale. L’etica del produrre dal 9 all’11 novembre a Palermo

(di Angela Sciortino) La risposta alla globalizzazione che tanti danni ha provocato alle economie reali basate su numerose aziende micro, piccole e medie come l’agricoltura siciliana e italiana, non è l’autarchia e il protezionismo, così come pensano in molti, ma potrebbe essere la più attuale economia circolare. Non compromette le relazioni economiche e politiche internazionali e allo stesso tempo non mortifica le tante piccole aziende che costituiscono il tessuto produttivo italiano e si basa su etica e rispetto delle risorse naturali. L’applicazione di questo modello economico è facilmente applicabile all’agroalimentare e ha una forte valenza etica tanto che spesso riesce ad avere anche una valenza in termini di inclusione sociale. Una riflessione a tutto campo e un approfondimento su come le comunità possono rispondere agli effetti…

Frumento duro bio. Alla ricerca di deroghe per mitigare gli effetti di un decreto ministeriale

frumento duro bio

(di Angela Sciortino) La pubblicazione del decreto in Gazzetta risale al 9 settembre. Ma non sono stati in molti ad accorgersi che qualcosa stava per cambiare, e di molto, le potenzialità produttive della Sicilia nel settore dei cereali bio. E in particolare del frumento duro che, com’è noto, è la principale coltura cerealicola dell’Isola che a sua volta è la regione con la maggiore superficie destinata all’agricoltura biologica. Con le nuove disposizioni contenute nel decreto sulle produzioni biologiche, la loro certificazione la loro etichettatura firmato dal ministro Centinaio lo scorso 18 luglio e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 5 settembre, la produzione del frumento duro biologico in Sicilia potrebbe ridursi di un terzo. Tutta colpa di una piccola, a prima vista insignificante, modifica del decreto precedente, quello del 2009,…

Dopo cinque anni la Regione torna a Fieracavalli. A maggio in Sicilia la Fiera mediterranea del cavallo

Regione Sicilia a Fieracavalli

(di Redazione) Dopo cinque di assenza, la Regione Siciliana torna a partecipare a Fieracavalli – la più importante esposizione fieristica italiana dedicata all’equitazione giunta alla 120ma edizione – che ha aperto i battenti stamane a Verona per concludersi domenica 28.  La Regione è presente con uno stand di cento metri quadrati nel padiglione dedicato al turismo equestre, il cui filo conduttore è la Sicilia delle tradizioni viste dal punto di vista culturale ed etno-antropologico. All’interno dell’area, allestita dall’assessorato al Turismo, ci sarà un tipico carretto siciliano proveniente dal Museo regionale di Palazzo d’Aumale a Terrasini e troverà spazio anche l’opera dei pupi siciliani con la centenaria compagnia di marionette dei fratelli Napoli di Catania. La promozione dei prodotti gastronomici dell’Isola è affidata a Slow Food…

Alluvione, proclamato lo stato di calamità. Per l’agricoltura Roma dichiari l’emergenza

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(di Redazione) Sei milioni di euro a favore delle Province e dei Comuni che hanno subito pesanti danni dall’alluvione di questi ultimi giorni. Sono i primi provvedimenti decisi dal governo regionale, convocato d’urgenza ieri pomeriggio a Palazzo d’Orleans dal presidente Nello Musumeci, allargato ai dirigenti della Protezione civile, dell’Ambiente, della Programmazione, del Bilancio e della Struttura contro il dissesto idrogeologico. «La situazione – sottolinea il governatore – è davvero difficile e drammatica, migliaia di aziende, soprattutto agricole, sono in ginocchio. Bisogna subito dare un segnale concreto, ai sindaci ed alla gente colpita, affinchè non si sentano soli». In particolare, il governo ha deciso che un milione di euro, dai fondi di bilancio, sia destinato agli enti locali colpiti dalla calamità da utilizzare in lavori di…

A Catania in vendita le arance dello Zimbabwe. Il Distretto agrumicolo invita a fare rete e sistema

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(di Luigi Noto) Non sarà stato piacevole per il presidente del Distretto agrumi di Sicilia quello che ha visto all’interno di un punto vendita di una importante catena della Gdo proprio sotto casa a Catania. Trovare  in vendita arance Valencia provenienti dallo Zimbabwe al prezzo di 1,79 euro al chilo sarà stato come una prendere una bella sberla o un pugno nello stomaco. Poi la riflessione porta a una conclusione: in questo momento non è disponibile prodotto nazionale e quindi che le arance estere possano essere vendute in Italia ci può stare. Ma se in Sicilia arrivano le arance prodotte in Zimbabwe, paese non proprio di grande notorietà per la produzione agrumicola (e agricola in genere) destinata all’export, e non avviene a stagioni invertite il…

Brucellosi e tubercolosi bovina. La provincia di Messina la peggiore d’Italia

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(di Luigi Noto) La provincia di Messina bollata come “la più malata d’Italia”. Lo scrive la Commissione Europea a proposito della brucellosi e tubercolosi bovina in Sicilia rispondendo ad una interrogazione dell’europarlamentare siciliano del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao. Nell’interrogazione sono state chieste delucidazioni circa la non ammissibilità del programma di eradicazione in Sicilia dichiarata dalla Commissione nel 2011 per la mancata esecuzione di una campagna di vaccinazione. Secondo quanto affermato dalla Commissione Ue, infatti, alla Sicilia sarebbero stati assegnati fondi da destinare appunto all’eradicazione di queste zoonosi, ma gli effetti purtroppo sono sotto gli occhi tutti. La Sicilia, secondo i dati dell’Unione, rimane la regione italiana più colpita con quasi il 3 per cento di aziende infette da brucellosi bovina e ovicaprina (dati 2017) e…

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