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Bilancio Ue: Cia, no tagli risorse

All’ultima riunione della confederazione degli agricoltori italiani si è deciso che La riforma Pac 2020 vada incontro alle richieste di semplificazione del settore rurale nel Mezzogiorno per una sostenibilità economica e sociale, parallelamente a quella ambientale. rimane dunque necessario difendere i fondi comunitari destinati alle politiche agricole dai tagli del bilancio Ue per evitare che le imprese del Sud debbano perseguire obiettivi più ambiziosi con meno risorse. E’, inoltre, indispensabile garantire con nuove norme e risorse l’adozione di tecnologie innovative per contrastare i cambiamenti climatici e le fitopatie, andando incontro alle richieste di una riduzione del 50% di pesticidi e fertilizzanti. Questi i temi discussi a Matera nel forum su “Regioni del Sud Italia di fronte alle sfide della Pac post 2020″, organizzato da Cia-Agricoltori Italiani…

La ministra Bellanova a Palermo: aiuti per l’agricoltura in crisi

La ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova è stata impegnata lunedì in una serie d’incontri con le realtà agro-alimentari del territorio palermitano. Una mattinata fitta d’incontri cominciata con gli studenti dell’istituto Agrario Maiorana di Palermo, che nei laboratori della scuola producono una birra artigianale di buona qualità e che hanno chiesto alla ministra l’impegno da parte delle aziende limitrofe ad investire sul loro prodotto. La stessa ministro ha annunciato ai ragazzi  che in questo mese verrà istituita anche una speciale Consulta Climatica, dove si incontreranno gli agricoltori, il mondo della ricerca e dell’università per costruire il piano strategico per i prossimi dieci anni, individuando nella crisi climatica una emergenza con cui fare necessariamente i conti Nella stessa mattinata, il ministro ha incontrato poi il personale dell’Istituto…

Allarme siccità, Le associazioni di settore denunciano i problemi alle colture

Non è anomalo trovare belle giornate di sole in Sicilia anche in pieno inverno, di certo, è più anomalo trovare lunghi periodi di siccità invernale che, a causa del generale riscaldamento globale, potrebbe portare questo inverno mite siciliano ad essere ricordato come uno dei più caldi registrati negli ultimi anni in Sicilia. Da questo generale innalzamento delle temperature, le coltivazioni tradizionali siciliane stanno subendo gravi danni, l’elenco include molti dei tipi di culture tradizionali: il grano, come le fave, gli ortaggi e non ultime, le rinomate lenticchie di Ustica che, a causa della combinazione del forte vento e siccità, rischiano di non maturare e di fare saltare la produzione, secondo un recente allarme dato dalla Coldiretti Sicilia. Nei giorni scorsi, la stessa Coldiretti ha espresso…

VINI DOC SICILIA: NEL 2019 L’IMBOTTIGLIATO CRESCE A 95 MILIONI L’AUMENTO DELLA PRODUZIONE RAGGIUNGE IL +19%

Cresce a 95 milioni il numero di bottiglie prodotte dalla Doc Sicilia nel 2019. Il nuovo aumento di quantità di imbottigliato fa salire del 19 per cento – rispetto agli 80 milioni del 2018- la produzione vinicola della Doc, un risultato ottenuto grazie alle performance delle diverse tipologie di vini del “vigneto Sicilia”. Crescono i vitigni autoctoni siciliani, malgrado la scarsa vendemmia del 2018, e si confermano campioni il Grillo Doc Sicilia e il Nero d’Avola Doc Sicilia. Il risultato dell’imbottigliato raggiunto nel 2019 (le bottiglie certificate dall’Irvos sono 95 milioni 637mila 969) è legato al sempre maggiore successo in Italia e all’estero dei vini della denominazione. Le indagini di mercato in Italia, USA e Germania hanno evidenziato un notevole aumento dei consumatori dei vini…

Vini e oli di qualità, la certificazione resta all’Irvo

Cartellino verde per l‘Istituto regionale del vino e dell’olio, che potrà regolarmente continuare l’attività di controllo e certificazione dei vini siciliani a “Do” e “Ig” e dell’olio a “Dop” e “Igp”. La notizia ufficiale è arrivata con una nota del ministero delle Politiche agricole con cui viene revocata la sospensione e confermato l’Istituto quale organismo di certificazione e controllo per tutti i vini e gli oli siciliani a denominazione d’origine. Non sussistono elementi ostativi perché l’Istituto non continui a valutare le produzioni siciliane, recita la nota, affinché possano fregiarsi della denominazione d’origine ed essere sempre più apprezzati dai mercati nazionali e internazionali. Una convenzione con il dipartimento Agricoltura, che ha messo a disposizione 74 dipendenti qualificati, per implementare le attività ispettive in campo e nell’attività…

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