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Plasmopara viticola, tra i ‘rimandati’ della Finanziaria ci sono anche gli interventi a sostegno delle aziende agricole

A qualche settimana dall’approvazione in Aula da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, la manovra finanziaria continua a suscitare dibattito non solo per le disposizioni effettivamente entrate in vigore, ma soprattutto per quelle che sono state escluse dal testo definitivo. L’Ars ha infatti approvato quegli articoli ritenuti indispensabili per garantire l’equilibrio dei conti pubblici e gli interventi ritenuti urgenti e indifferibili, rimandando a gennaio l’esame di numerose norme di carattere ordinamentale e settoriale, confluite nel cosiddetto disegno di legge omnibus (clicca qui). Si tratta di un insieme eterogeneo di misure, accantonate per motivi di tempo e di opportunità politica, che torneranno presto al centro della discussione parlamentare e che meritano un’analisi approfondita. Le porte dell’Assemblea regionale si apriranno così con l’esame di due disegni di legge: uno…

I ‘rimandati’ della Finanziaria: tra i ddl omnibus spiccano le misure che riguardano la zootecnia

A distanza di qualche settimana dall’approvazione in Sala d’Ercole, la Finanziaria regionale continua a far discutere non solo per le misure entrate in vigore, ma anche per ciò che è rimasto fuori dal testo finale. L’aula ha dato il via libera agli articoli strettamente legati all’equilibrio dei conti e agli interventi considerati indifferibili, rinviando invece a gennaio una serie di norme di carattere ordinamentale e settoriale, confluite nel cosiddetto ddl omnibus. Un pacchetto eterogeneo di disposizioni, accantonato per ragioni di tempo e di opportunità politica, che ora si prepara a tornare al centro del confronto parlamentare e che merita un’analisi nel dettaglio. Le porte dell’Assemblea regionale, infatti, si apriranno nuovamente con l’esame di due disegni di legge: uno includerà gli ordinamentali e lo stralcio; il…

Agricoltura siciliana, in arrivo 5 milioni alla CRIAS. Abbate: “Guardare al futuro con maggiore serenità finanziaria”

Un importante provvedimento per il comparto agricolo siciliano è stato realizzato grazie all’approvazione di una specifica norma contenuta nella manovra finanziaria regionale, che autorizza il Dipartimento regionale dell’Agricoltura a trasferire alla CRIAS (Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane) la somma di 5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2026. Il provvedimento mira a fornire ossigeno immediato alle aziende agricole e della pesca attraverso nuove forme di finanziamento a tasso agevolato e contributi mirati, aggiornando il quadro normativo precedente e adattandolo alle esigenze attuali del mercato. “Questo intervento nasce dall’ascolto costante dei nostri agricoltori nel corso di numerosi incontri che come gruppo parlamentare abbiamo tenuto e che abbiamo voluto proporre al Governo come nostro contributo al comparto agricolo. Abbiamo stanziato 5 milioni di euro…

Artigiani siciliani, stanziati 5 milioni in Finanziaria. Abbate: “Una risposta concreta nata dall’ascolto del territorio”

“L’approvazione dell’articolo 32 della manovra finanziaria regionale rappresenta un segnale forte e tangibile di vicinanza al cuore pulsante della nostra economia: il comparto artigiano. Con lo stanziamento di 5 milioni di euro per il 2026 a favore del fondo unico CRIAS, diamo seguito agli impegni presi durante i mesi di confronto diretto con i rappresentanti di categoria e con i singoli maestri artigiani della nostra isola”. Lo dichiara, a nome di tutto il gruppo parlamentare della DC, l’onorevole Ignazio Abbate, commentando il via libera alla norma che autorizza l’Assessorato regionale dell’Economia a trasferire risorse per 5 milioni di euro alla Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane (CRIAS). “Questa non è una misura calata dall’alto – sottolinea Ignazio Abbate – ma il risultato di un percorso…

Siccità in Sicilia: invasi ai minimi e reti colabrodo, l’Ue lancia l’allarme sulla resilienza idrica

La Sicilia rimane al centro di una crisi idrica senza precedenti. Nonostante alcune piogge nel mese di novembre, gli invasi dell’Isola continuano a registrare livelli drammaticamente bassi, mentre reti di distribuzione obsolete e dighe fatiscenti aggravano un quadro già critico. Le difficoltà non riguardano solo l’approvvigionamento idrico urbano, ma mettono in ginocchio agricoltura, zootecnia e intere comunità dell’entroterra, che da mesi subiscono razionamenti e forniture ridotte. Invasi sotto la media: novembre non basta Secondo i dati del mese di novembre 2025, numerosi bacini siciliani restano molto lontani dalle capacità ottimali di invaso. Le precipitazioni autunnali, deboli e irregolari, non hanno permesso di ripristinare volumi adeguati, lasciando la regione in uno stato di forte vulnerabilità idrica. In alcune aree interne, dove gli invasi minori rappresentano l’unica fonte…

Abbate: “Agricoltura comparto che deve essere aiutato. Invito tutti i deputati a recepire il grido della Coldiretti” CLICCA PER IL VIDEO

La Sicilia assetata si ribella. Migliaia di agricoltori da tutta l’Isola hanno invaso le strade del capoluogo, rispondendo all’appello di Coldiretti Sicilia per una manifestazione che grida allarme contro la perdurante emergenza idrica. Il corteo, partito alle 9 da Piazza Marina, ha percorso via Vittorio Emanuele fino a Piazza del Parlamento, culminando in un sit-in davanti a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana. La protesta, organizzata da Coldiretti Sicilia, si concentra sul degrado delle infrastrutture idriche. Ai microfoni de ilSicilia.it Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars che si è distinto per un approccio pragmatico e fortemente ancorato alle esigenze dei territori. “L’agricoltura è un comparto importante e trainante dell’economia della nostra Isola, è un comparto che ha necessità di essere aiutato sia…

Situazione siccità: in Sicilia le piogge di novembre non bastano, il livello degli invasi rimane basso

Novembre in Sicilia è stato caratterizzato da instabilità molto frequenti, specie nella seconda parte del mese, con ben 22 giorni caratterizzati da precipitazioni. Tuttavia la maggior parte dei fenomeni ha interessato di volta in volta solo parti limitate del territorio regionale, riuscendo solo in tre occasioni, nei giorni 7 – 9 – 21, ad avere carattere più diffuso e beneficiando quasi l’intera regione. Come già sappiamo, secondo quanto viene fuori dai dati, il 2024 intero è stato il più arido, caratterizzato da temperature più alte e scarsità di piogge senza precedenti, confermando fino a questo momento questa tendenza. Il 2025 non è da meno. Il 2023, invece, il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica. Abbiamo visto nei mesi scorsi che gli invasi sono sempre più secchi…

Cade il prezzo del latte e cresce la protesta, Scardino (Cia Sicilia): “Non siamo d’accordo. E’ necessario un intervento immediato”

Il comparto lattiero-caseario siciliano vive giorni di forte tensione. L’ipotesi di un nuovo ribasso del prezzo d’acquisto del latte ovino da parte delle industrie di trasformazione, ha acceso l’allarme tra allevatori e rappresentanti agricoli, allertando la politica regionale. Proprio su questo si è incentrata l’audizione in III Commissione Attività produttive che si è svolta nella mattinata del 2 dicembre. Un calo generalizzato dei prezzi: cifre europee e italiane Secondo i dati più recenti, il prezzo “spot” del latte in Italia è in ripida discesa, nel novembre 2025 è sceso al livello più basso degli ultimi cinque anni. Questo trend di ribasso non risparmia nemmeno la filiera siciliana, che già da tempo denuncia la stretta dei margini di redditività a causa dei crescenti costi di produzione….

Infrastrutture idriche, 29  milioni per la diga Olivo. Colianni: “Investimento strategico per l’agricoltura della Sicilia centrale”

Prenderanno il via nei prossimi giorni i lavori di manutenzione straordinaria sulla diga Olivo, nel territorio del Comune di Piazza Armerina. Il governo Schifani, attraverso l’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità guidato da Francesco Colianni, ha affidato i lavori per un importo complessivo di 29 milioni di euro con l’obiettivo di risolvere le criticità strutturali che da anni ne limitano la piena operatività. Gli interventi previsti consentiranno il recupero di 8 milioni di metri cubi di volume utile, oggi non invasabili a causa delle limitazioni di quota imposte per ragioni di sicurezza. Il ripristino della piena capacità operativa del bacino – che potrà nuovamente contenere 13 milioni di metri cubi d’acqua – assicurerà una maggiore disponibilità della risorsa idrica per le esigenze…

Vertenza Corfilac chiusa dopo 20 anni, Abbate: “Adeguamento contrattuale per i ricercatori grazie alla Regione”

“Oggi abbiamo portato a casa un risultato di straordinaria importanza, mettendo fine a una vertenza contrattuale che si protraeva da oltre vent’anni e garantendo finalmente la dignità retributiva ai lavoratori del CORFILAC (Consorzio per la Ricerca e la Filiera Lattiero Casearia)”. A parlare è l’Onorevole Ignazio Abbate che esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, frutto di un intenso lavoro di concertazione che ha coinvolto la governance del Consorzio, le Organizzazioni Sindacali e l’Assessorato Regionale all’Agricoltura. “Sono davvero felice di aver mantenuto l’impegno preso con i dipendenti del CORFILAC, che mi avevano più volte esposto la loro situazione contrattuale paradossale,” dichiara Abbate. “I loro contratti, stipulati nel 2008, si basavano su tabellari fermi a quell’anno. Un’ingiustizia che mortificava il lavoro prezioso di 30 dipendenti, tra…

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