Tra sogni di sostenibilità e realtà di compulsione digitale Se c’è una cosa che il 2020 ci ha insegnato, oltre a come cuocere il pane in casa e fare yoga sul tappeto del soggiorno, è che meno è di più. Sostenibilità, economia circolare, decluttering—tutte parole che ora utilizziamo con la stessa frequenza con cui prima dicevamo “aperitivo”. Il mercato dell’usato, però, è stato il vero trionfatore. E no, non stiamo parlando del vintage chic di tua nonna, ma di quello digitalizzato e mass market: le app come Vinted, Wallapop, Depop, e Vestiaire Collective, dove si comprano e si vendono abiti (e non solo) con la stessa facilità con cui si ordina un sushi su Deliveroo. Un po’ di storia (ma non addormentarti) Vinted nasce nel…











