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Rivendo, dunque sono: la mania delle app per il second-hand

Tra sogni di sostenibilità e realtà di compulsione digitale Se c’è una cosa che il 2020 ci ha insegnato, oltre a come cuocere il pane in casa e fare yoga sul tappeto del soggiorno, è che meno è di più. Sostenibilità, economia circolare, decluttering—tutte parole che ora utilizziamo con la stessa frequenza con cui prima dicevamo “aperitivo”. Il mercato dell’usato, però, è stato il vero trionfatore. E no, non stiamo parlando del vintage chic di tua nonna, ma di quello digitalizzato e mass market: le app come Vinted, Wallapop, Depop, e Vestiaire Collective, dove si comprano e si vendono abiti (e non solo) con la stessa facilità con cui si ordina un sushi su Deliveroo. Un po’ di storia (ma non addormentarti) Vinted nasce nel…

I social media e la morte della lettura: come stiamo bruciando i nostri cervelli

Diciamocelo: i social media ci hanno preso in ostaggio. In cambio di una rapida dose di dopamina, abbiamo scambiato i capolavori della letteratura con scrollate compulsive sul telefono. Una scelta brillante? beh, se la vostra ambizione è diventare campioni mondiali di “tempo perso”, allora sì. Ma se aspirate a qualcosa di più dell’arresto cerebrale, forse è il caso di rivalutare le vostre, le nostre, priorità. La lente discesa nel nulla digitale Secondo un recente articolo del Financial Times, leggere un libro è ormai un’arte perduta. Gli studenti di letteratura, un tempo gladiatori intellettuali pronti ad affrontare le 1.000 pagine di Infinite Jest, oggi arrancano per finire anche un romanzo breve. I docenti lamentano che assegnare grandi titoli e saggi agli studenti è diventato un atto…

Squid Game: il grande gioco della società moderna

Immaginate un mondo in cui l’avidità è un passatempo, l’ipocrisia un’arte e il desiderio una valuta. Oh, scusate: è il nostro mondo. E “Squid Game”, la serie sudcoreana che ha monopolizzato Netflix e alimentato i dibattiti globali, non fa altro che prendere questa realtà e darle un design accattivante, una colonna sonora inquietante e una tuta verde. Un gioco di bambini con posta mortale “Squid Game” parte da un’idea apparentemente innocua: giochi d’infanzia. Ma qui le regole hanno una postilla letale. I partecipanti, 456 persone sull’orlo del baratro finanziario, competono per un premio esorbitante  rischiando la vita. I giochi, infantili in apparenza, si trasformano in un’iperbole della competizione sociale: l’idea che nella nostra società devi vincere o perire. Suona familiare, vero? I protagonisti della serie …

La singolarità virtuale entra su WhatsApp: ChatGPT reinventa il customer care

Signori e signore, preparatevi a sventolare la bandiera della rivoluzione digitale, perché la messaggistica istantanea non sarà mai più la stessa. WhatsApp, la piattaforma che già monopolizza ogni notifica del nostro smartphone, ha appena stretto la mano all’intelligenza artificiale più eloquente della galassia digitale: ChatGPT. E no, non stiamo parlando di un semplice aggiornamento carino; stiamo parlando di una fusione che ridefinisce il concetto di customer experience. Un piccolo passo per WA Smart Business, un salto quantico per l’assistenza clienti.   WA Smart Business: quando il made in Italy è anche made in futuro È ora di dare il giusto merito a WA Smart Business, la piattaforma italiana che ha reso possibile questa rivoluzione. Con l’ingegno di chi conosce l’arte del caffè e la scienza…

Giocare a Squid Game su Google: l’easter egg che tiene viva l’attenzione dei fan!

Con l’arrivo della tanto attesa seconda stagione di Squid Game, Netflix e Google hanno deciso di sorprendere i fan con un’esperienza interattiva: un mini-videogioco nascosto tra i risultati di ricerca di Google. Se la tensione e le dinamiche del gioco più famoso della serie vi hanno conquistato, ora potete provarle in prima persona, ma in modo decisamente meno drammatico. Come accedere al gioco? Per giocare, è sufficiente digitare “Squid Game” nella barra di ricerca di Google. Scorrendo i risultati, tra notizie e curiosità sul cast, noterete un piccolo simbolo con cerchio, triangolo e quadrato, le iconiche forme geometriche della serie. Cliccando sul simbolo, si attiverà il gioco nascosto, ispirato alla sfida “Un, due, tre, stella!” (o Red Light, Green Light per i fan internazionali). La…

Google Maps: quando la tecnologia risolve crimini e solleva interrogativi sulla privacy

In un’epoca in cui la tecnologia permea ogni aspetto della nostra vita, strumenti come Google Maps si rivelano preziosi alleati nelle indagini criminali. Tuttavia, l’uso di tali tecnologie solleva importanti questioni riguardanti la privacy e la sorveglianza. Il caso dell’omicidio risolto in Spagna Nel dicembre 2024, la polizia spagnola ha risolto un caso di omicidio grazie a un’immagine catturata da Google Street View. Un uomo di 33 anni, originario di Cuba e residente a Soria, era scomparso da oltre un anno. Le indagini hanno portato all’arresto della compagna della vittima e del suo nuovo partner, sospettati dell’omicidio. L’immagine incriminata mostrava un uomo che caricava una grande borsa di plastica nel bagagliaio di un’auto, in pieno giorno, in una via di un piccolo paese. Il ruolo…

Il Giappone e il “Tinder di Stato”: tecnologia al servizio della crisi demografica

Il Giappone sta affrontando una delle peggiori crisi demografiche della sua storia. Con il calo delle nascite e un progressivo invecchiamento della popolazione, il governo ha deciso di intervenire in modo innovativo: creare un’app di dating sponsorizzata dallo Stato, spesso soprannominata il “Tinder di Stato”, per incoraggiare relazioni e matrimoni. Questa soluzione mira a invertire la tendenza di un Paese che rischia di vedere la sua popolazione scendere da 127 milioni nel 2015 a 88 milioni entro il 2065. Una crisi senza precedenti I dati parlano chiaro: nel 2023, i matrimoni in Giappone sono scesi sotto il mezzo milione, il numero più basso degli ultimi 50 anni. Oltre un terzo degli adulti giapponesi tra i 20 e i 49 anni non ha mai avuto un…

WhatsApp e la fine del supporto per 19 dispositivi: cosa significa per gli utenti?

Dal 1° gennaio 2025, WhatsApp non funzionerà più su 19 modelli di smartphone, segnando un punto di svolta per milioni di utenti in tutto il mondo. La decisione, legata all’introduzione di nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, è un passo necessario per mantenere la piattaforma sicura e all’avanguardia. Ma quali sono i dispositivi coinvolti, e cosa devono fare gli utenti per non perdere l’accesso? I dispositivi coinvolti L’aggiornamento riguarda dispositivi Android e iOS ormai considerati obsoleti. Tra i modelli che non saranno più supportati troviamo: Android: Samsung Galaxy S3, Note 2, Ace 3; Motorola Moto G (1ª gen), Razr HD; HTC One X, Desire 500; LG Nexus 4, Optimus G; Sony Xperia Z, T e V. iOS: iPhone 5s e iPhone 6, dal maggio 2025. Questi…

Google Raggiunge un Traguardo nel Quantum Computing: Quanto Siamo Vicini al Futuro?

La scienza del calcolo quantistico ha fatto un nuovo passo avanti, almeno secondo quanto dichiarato da Google. Il colosso tech ha presentato “Willow”, un chip che promette di ridurre drasticamente gli errori nei sistemi quantistici, un problema che il settore sta cercando di risolvere da quasi tre decenni. Ma è davvero il cambiamento che aspettavamo? Vediamo cosa significa questo annuncio e quanto siamo lontani dall’utilizzo pratico di questa tecnologia. Cos’è il Quantum Computing e Perché Conta Nel calcolo classico, i dati vengono immagazzinati in bit che possono assumere il valore di 0 o 1. Il quantum computing, invece, utilizza i qubit, che possono essere 0, 1 o uno stato intermedio grazie al fenomeno della sovrapposizione. Questo consente, teoricamente, di elaborare enormi quantità di dati in…

Brain Rot: benvenuti nell’epoca del marciume cerebrale 4.0

Qualcuno dica ai creatori del vocabolario di Oxford che il “brain rot” non è la parola dell’anno: purtroppo è il manifesto culturale della nostra epoca, un triste riflesso di quello che siamo senza possibilità di ritorno al passato. Letteralmente “marcescenza del cervello”, il termine ha vinto a mani basse il titolo di “Parola dell’anno 2024” grazie a voti popolari (e forse qualche algoritmo di TikTok che scrollava più veloce degli utenti stessi). Ma cosa c’è dietro questo fenomeno? Il brain rot descrive quel momento di vuoto cosmico che si manifesta dopo ore di scroll infinito su TikTok, Instagram o qualsiasi piattaforma abbia trovato un modo per farci fare tap come piccioni ammaestrati. Secondo Oxford, si tratta del deterioramento mentale causato dal consumo eccessivo di contenuti…

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