Nel mondo digitale basta poco per trasformare una piattaforma in un caso globale. A volte è una nuova funzione, altre volte un errore di comunicazione. Questa volta è stata una decisione strategica. Negli ultimi giorni sui social è esploso il fenomeno “Cancel ChatGPT”, un movimento nato dopo la notizia dell’accordo tra OpenAI e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per l’utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale in reti militari classificate. La reazione degli utenti è stata immediata. Secondo diverse piattaforme di monitoraggio delle app, le disinstallazioni di ChatGPT sono aumentate fino al 295% in un solo giorno, mentre le recensioni negative sull’App Store sono cresciute del 775% nel giro di un weekend. Parallelamente, il chatbot concorrente Claude, sviluppato da Anthropic, è balzato al primo…











