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Libertà e incanto: Salemi, il museo a cielo aperto nel cuore della Valle del Belice | CLICCA PER IL VIDEO

ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO Architetture suggestive, tesori nascosti, panorami mozzafiato. Salemi è uno di quei borghi di cui è facile innamorarsi. Dal castello alle rovine, dai musei ai vicoli, si ha come la sensazione di passeggiare tra i secoli. Antico e contemporaneo, distruzione e ricostruzione, storia e leggenda la avvolgono in un’atmosfera molto particolare. A renderla unica? La libertà e la forza dei salemitani. UN PO’ DI STORIA… Il comune di Salemi si trova in provincia di Trapani, sulle pendici del Monte delle Rose tra il fiume Mazzaro e il fiume Grande. E’ una città arabo-medievale raccolta attorno al suo splendido Castello tra colline di uliveti e vigneti. Sorge sul sito dell’antica città elima di Halyciae (a cui è legata una bellissima leggenda) e, nei secoli, ha conosciuto diverse dominazioni: romana, barbara, bizantina, araba, normanna, sveva e così…

Il borgo medievale da non perdere: quattro motivi per visitare Caccamo CLICCA PER IL VIDEO

ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO Un castello tra i più grandi e meglio conservati di Sicilia, il pavimento di maiolica “unico esemplare dell’artigianato siciliano”, un panorama naturale che abbraccia mare e monti, senza dimenticare un’eccellenza gastronomica: la “salsiccia pasqualora”. Basterebbero solo queste ragioni per andare alla scoperta di uno dei borghi medievali più belli d’Italia: Caccamo. Tuttavia, questo piccolo gioiello a 45 Km da Palermo, riserva moltissime sorprese. UN PO’ DI STORIA… Appoggiata su uno sperone roccioso alle falde del Monte San Calogero, la città di Caccamo si trova su una collina a 521 metri sul livello del mare tra le valli dei fiumi Torto e San Leonardo. Di probabile origine cartaginese, presenta diverse testimonianze bizantine, medievali, arabo-normanne. Il castello è considerato il monumento più rappresentativo del borgo e, le prime notizie certe risalgono al 1094  quando, il Conte Ruggero…

Micro turismo, marketing e artigianato digitale: ecco il laboratorio Marineo CLICCA PER IL VIDEO

  ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO Mettete insieme questi ingredienti: piacere della scoperta, ospitalità tipica di un borgo, prodotti artigianali e produzioni locali. Marineo è il luogo ideale dove sperimentare i vantaggi del micro turismo. Una tendenza contemporanea che si fonda su radici antichissime e che unisce tradizione e innovazione digitale. UN PO’ DI STORIA… Marineo si trova a circa 30 chilometri da Palermo ed è situata su un poggio sovrastato da un’imponente rupe, la Rocca (chiamata dai poeti “Dente canino della Sicilia” o “Tomba di Polifemo”). La sua storia è strettamente legata a quella della famiglia Beccadelli Bologna, al quale nel 1550 venne concessa, dietro pagamento di una forte somma, la “licentia populandi “dall’Imperatore Carlo V. A Francesco Bologna si deve la costruzione del Castello attorno al quale vennero edificate le prime abitazioni. Successivamente ai Bologna subentrò…

Stazione alpina, di guerra e di pace: le mille vite del Castellaccio di Monreale CLICCA PER IL VIDEO

GUARDA IL VIDEO IN ALTO ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO Minaccioso e al tempo stesso rassicurante, il Castellaccio di Monreale è da sempre luogo di equilibrio tra contrasti. Complesso monumentale dalla storia unica e incredibile, ancora oggi continua a stupire i suoi visitatori: escursionisti, amanti della natura, turisti provenienti da ogni parte del mondo, si ritrovano faccia a faccia con i tanti volti di una fortezza ricca di opportunità. UN PO’ DI STORIA… Le notizie sull’origine del Castellaccio sono incerte. Alcuni storici ne fanno risalire la sua fondazione al re Guglielmo II, alla fine del 1100. Pare che fosse stato costruito per ospitare i monaci di Monreale in convalescenza ma, considerata la sua posizione a più di 700 metri di altitudine, è probabile che venisse utilizzato anche per altri scopi.  Infatti, il Castellaccio di Monreale o Castello…

Un po’ francese, un po’araba: Vicari, da “città dei buoi” a scrigno multiculturale | CLICCA PER IL VIDEO

  ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO Se non siete mai stati a Vicari, potreste rimanere spiazzati dal siciliano particolarissimo parlato dai suoi abitanti. A differenza di molte altre realtà qui, le molteplici dominazioni che si sono susseguite nei secoli, hanno lasciato più che delle tracce, dei veri e propri solchi. A rivelarne la presenza, il linguaggio, una chiave che sa rivelare aspetti inediti dell’identità di una comunità, anche se complessa e antica come quella vicarese. Non stupitevi quindi se molte parole che sentirete, finiranno in  -è: si tratta di un ricordo lasciato dagli angioini. E quando vi offriranno “cuddureddi, cubbaita e cudduruni” ma percepirete un suono della radice più simile a una “Q” che a una “C”, tenete a mente che anche gli arabi hanno lasciato il segno e non solo nella musica delle parole ma anche in piccoli…

Un ricco prigioniero senza nome e il suo tesoretto nascosto: “cold case” a Castronovo di Sicilia CLICCA PER IL VIDEO

  ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO   GUARDA IL VIDEO IN ALTO Aveva nascosto le sue monete in una fessura all’interno della cella del Castello di Castronovo di Sicilia in cui era stato rinchiuso. Monete e posate con delle iniziali che, il misterioso e facoltoso prigioniero era riuscito a portare con sé fino alla morte. A scoprirlo, molto tempo dopo, solo una recente campagna di scavi. Chi fosse e perché si trovasse in quella cella nessuno lo sa ma, il “caso del Prigioniero di Castronovo”, potrebbe trovare una soluzione grazie a nuovi studi e ricerche, partendo da quelle iniziali e cercando altre tracce scoprendo il vasto territorio di Castronovo di Sicilia. Situato ai piedi dell’altopiano del Kassar, al confine tra la provincia di Agrigento e quella di Palermo, Castronovo di…

Collesano, il “bolide” della ceramica nel cuore delle Madonie | CLICCA PER IL VIDEO

  ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO Collesano rappresenta il simbolo della passione di un territorio abituato a correre a due velocità. Quella più intensa, che ricorda il mito della Targa Florio e che oggi sfida i ritmi incessanti della contemporaneità e quella più lenta, più dolce, legata a tradizioni antiche come l’arte della ceramica che, nei collesanesi, trova ancora radici salde. Il comune di Collesano é situato sul versante settentrionale delle Madonie, alle pendici del monte Poggio Grotta del Signore e circondato da suggestivi paesaggi di montagna tra i torrenti Mora e Zubbio.  La sua posizione geografica, accontenta diverse tipologie di turisti in quanto dista a meno di mezz’ora dalle località di mare e di montagna più gettonate del territorio come Cefalù e Piano Battaglia. UN PO’ DI STORIA… Qal’at as-sirat (“Rocca della retta via”), antenata dell’odierna Collesano, fu distrutta e…

Tradizione e sperimentazione: dal frassino al borgo, la manna per il brand Castelbuono CLICCA PER IL VIDEO

ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO Piuttosto che aspettare la biblica manna dal cielo, a Castelbuono si preferisce estrarla dalla corteccia del frassino per svariati utilizzi. Nessun aiuto provvidenziale dunque ma, la volontà di sfruttare le unicità del territorio per creare eccellenze e imprimere un marchio di fabbrica, il “fatto a Castelbuono”, riconosciuto in tutto il mondo. Alle pendici del “Colle Milocca”, tra il mare e il Parco delle Madonie, Castelbuono deve le sue origini ai Ventimiglia, Signori della Contea di Geraci che, agli inizi del 1300, diedero avvio alla costruzione di un possente Maniero sul poggio dominante l’antico casale di “Ypsigro”. Oggi, Castelbuono è diventato un brand che richiama turisti da tutto il mondo. Un unicum in fatto di eccellenza. La ricetta del successo? Investire sulla valorizzazione delle immense risorse del territorio e…

“Pasta all’antica” e musica nel Dna: Montelepre, lo sguardo sul golfo che non ti aspetti CLICCA PER IL VIDEO

  ARTICOLO DI MARIANNA GRILLO   Numerosi artisti, anche di rilievo internazionale, sono nati e si sono formati a Montelepre che da sempre vanta una tradizione musicale antica e di prestigio. Una risorsa per questa comunità piena di talenti e bellezza a 360 gradi. Il territorio, offre infatti diversi scorci inaspettati. Un esempio? Dal punto più alto del suo castello, si può godere di un panorama mozzafiato sul Golfo di Castellammare dove gustare, perché no, la “pasta all’antica”. Montelepre è una piccola cittadina che sorge  a 343 metri sopra il livello del mare, a poca distanza da Palermo. Il nome del luogo è in qualche modo legato ai segreti che la località nasconde nelle sue cavità e ai preziosi ritrovamenti fatti nel sito archeologico. Segreti che in parte sono custoditi all’interno del Castello…

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