L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Paesi del Mercosur continua a dividere politica, istituzioni e mondo produttivo. Un’intesa dal forte peso geopolitico e commerciale, che punta a creare uno dei più grandi mercati integrati al mondo, mettendo in relazione circa 700 milioni di consumatori europei con quelli di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Ma se da un lato Bruxelles guarda all’accordo come a una leva strategica per rafforzare le relazioni economiche globali, dall’altro crescono i timori in alcuni settori chiave, primo fra tutti l’agricoltura. Timori che negli ultimi mesi si sono tradotti in mobilitazione. La Cia in primis è scesa in piazza a Bruxelles il 18 dicembre e poi a Strasburgo il 20 gennaio, alla vigilia del voto del Parlamento europeo, per ribadire…










