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Contratto regionale integrativo, Russo (Flai Cgil Sicilia): “Valore agli impiegati agricoli”

Sottoscritto oggi dalle associazioni di categoria Cia, Coldiretti e Confagricoltura e dai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil  Sicilia e Confederdia il contratto regionale integrativo degli impiegati agricoli, che era scaduto da due anni. Il rinnovo riguarda 1.700 persone, figure che nelle aziende agricole gestiscono le pratiche burocratiche, le vendite, la comunicazione, l’accoglienza. “Col nuovo contratto – dice Tonino Russo, segretario della Flai Cgil Sicilia- si dà valore al lavoro di persone che hanno un ruolo importante per il buon funzionamento delle aziende agricole”. L’integrativo in questione prevede aumenti salariali del 5 % “importanti – commenta Russo – a fronte dell’inflazione e della perdita del potere d’acquisto”. “Viene inoltre riconosciuta una ‘una tantum’ per gli arretrati  e altri istituti come le indennità chilometriche e…

Proteste degli agricoltori, Campo (M5S): “La Regione sia il baluardo delle lotte dei produttori”

Proseguono le proteste degli agricoltori in tutta la Regione. Nella giornata odierna le mobilitazioni si sono concentrate nell’agrigentino e nel ragusano. “La Regione si faccia baluardo della lotta degli agricoltori siciliani nei confronti del governo nazionale e dell’Unione Europea“. Lo dice la deputata regionale del M5S, Stefania Campo, che questa mattina ha partecipato ad una riunione che si è tenuta presso la sede dell’assessorato allo Sviluppo economico della zona Artigianale di Ragusa, insieme al Consigliere comunale, Sergio Firrincieli. “Abbiamo consegnato al sindaco e all’assessore Massari, che sta coordinando il tavolo, un documento con dieci punti critici ed altrettante proposte, da cui poi scaturirà un unico documento condiviso – spiega – nel frattempo abbiamo affrontato il tema della siccità che non si può risolvere solo dichiarando…

Continuano le proteste dei trattori: agricoltori alla Valle dei Templi di Agrigento

Una cinquantina di trattori sono arrivati a ridosso della Valle dei Templi, alla rotonda Giunone, sotto l’omonimo tempio, per manifestare le difficoltà degli agricoltori agrigentini. I mezzi sono arrivati da Favara, Licata, Canicattì, Palma di Montechiaro, Racalmuto e Naro. “Coltivo grano duro siciliano. Il costo di produzione di un chilogrammo è di 80 centesimi, i commercianti lo pagano 32 centesimi, mancano 50 centesimi per coprire le spese. Ma la cosa più grave oggi – ha spiegato un agricoltore di Racalmuto – è che oggi ci fanno mangiare il grano canadese che è pieno di contaminanti. Grano che fa venire la celiachia che è aumentata di oltre il 50 per cento“. “Attualmente ci troviamo con un rincaro dei costi di produzione del 300% e con un…

Dighe senza manutenzione e Consorzi di bonifica inefficienti, Coldiretti Sicilia: “Chiediamo risposte immediate”

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Preso atto dello stato di calamità per la siccità che il governo regionale ancora deve richiedere, Coldiretti Sicilia in tutte le province interessate ha già inviato le comunicazioni previste per avviare l’iter “che non si esaurisce in un annuncio ma ha bisogno di azioni molto complesse determinate dalle leggi e dalle procedure come la deroga che dev’essere ottenuta“, dice l’associazione agricola. “Non c’è foraggio e non c’è possibilità di sfamare gli animali ed è compromessa la raccolta di grano che, laddove cresce, lo fa a macchia di leopardo. È questa la prima emergenza che si sta vivendo e che peggiorerà nei prossimi giorni perché stanno finendo le scorte di fieno. Su questo chiediamo risposte immediate“. “La situazione – prosegue Coldiretti Sicilia – dev’essere subito affrontata…

I Comuni aprono le porte agli agricoltori, Cassì: “Noi megafono delle proteste, cerchiamo una strategia condivisa”

La protesta degli agricoltori è entrata nel vivo. Dopo il corteo di trattori e i lunghi presidi che hanno portato alla luce le difficoltà con cui il comparto è costretto, ormai da anni, a convivere, il passo successivo sta per essere compiuto: sensibilizzare, oltre che l’opinione pubblica, anche le istituzioni. Cercare e trovare soluzioni alternative e condivise è l’obiettivo ma al momento nulla è ancora previsto e la strada del dialogo è ancora da spianare. A tendere la mano ai lavoratori in rivolta è stato il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì che ha accolto le loro richieste e convocato un tavolo tecnico per affrontare i temi caldi che in queste ore stanno tenendo banco. “Siamo andati a trovare gli operatori riuniti in presidio e abbiamo…

Crisi agricoltura, Dipasquale: “Schifani non se ne lavi le mani ma si faccia promotore delle soluzioni”

“L’agricoltura e la zootecnia siciliane sono al collasso. La mobilitazione di questo settore anche in Sicilia deve fare suonare un campanello d’allarme al presidente della Regione Renato Schifani: il governatore esca da Palazzo d’Orleans e incontri i manifestanti. Questa, infatti, è una vertenza che ha radici internazionali ma ripercussioni locali e Schifani non può fare finta di nulla voltandosi dall’altra parte“. Lo dice il deputato ragusano del Partito democratico all’Ars, Nello Dipasquale, che ha incontrato i manifestanti. “Questa non è una battaglia ideologica o partitica – ha aggiunto Dipasquale – Schifani affronti questa situazione e tutta la politica, da destra a sinistra, sia al fianco di agricoltori e allevatori senza i quali non c’è futuro. Il presidente della Regione si faccia parte attiva per individuare…

Vini di Sicilia: i timori di uno scenario che rischia di diventare drammatico a causa del cambiamento climatico

Se la viticoltura in Sicilia è sinonimo di cultura e tradizione, i vini siciliani sono oggi prodotti di alta qualità, apprezzati ovunque. Ad oggi sono più di cento i vitigni autoctoni selezionati e catalogati. Dall’estremità occidentale della regione, le province di Trapani, Palermo e Agrigento, rappresentano il perfetto connubio tra grandi vini, borghi ricchi di storia e mare, dal Doc di Monreale e Alcamo con le cantine di Marsala fino ad arrivare alla zona dell’Etna, oggetto di continui investimenti in campo vitivinicolo, dove si contano altre importanti capitali della viticoltura, a cominciare dalle isole a Nord di Catania, le Lipari, patria della celebre Malvasia. In uno scenario così prospero però quella del 2023 è stata una delle annate più difficili per il mondo del vino….

Figli di un dio minore ma utili per l’uso: autorizzate anche le farine di insetti

La carne coltivata no, ma gli insetti si. E’ ufficiale, il 29 dicembre scorso sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti che autorizzano la commercializzazione dei prodotti di quattro varietà di insetti diversi. Verme della farina minore (Alphitobius diaperinus), larve gialle della farina (Tenebrio molitor), locuste migratorie e grilli domestici (Acheta domesticus). In forma essiccata, congelata o in polvere, non potremo gustare una bistecca di carne coltivata (clicca qui), ma da oggi possiamo produrre, vendere e acquistare cibi fatti con le farine di questi insetti. Con le nuove regole tutti gli alimenti a base di insetti “dovranno presentare un’etichetta ben visibile sulla confezione che informerà chi acquista sulla tipologia di insetto presente,  sulla quantità di insetti utilizzate, sul paese d’origine e sulle informazioni relative…

Continue proteste in Sicilia, Donato (Dc): “Gli agricoltori hanno bisogno di risposte”

“Gli agricoltori siciliani hanno bisogno di risposte e di essere affiancati in quella che non esito a definire una battaglia di sopravvivenza”, lo afferma l’europarlamentare della Democrazia cristiana Francesca Donato. “Le proteste in Sicilia – continua Donato – fanno parte di un movimento più ampio degli agricoltori di tutti i paesi d’Europa che hanno deciso di opporsi alle scellerate politiche dell’Unione europea e di contestare l’incapacità dei governi nazionali di difenderli. E’ chiaro che la crisi del settore agricolo in una terra come la nostra abbia conseguenze ancora più gravi soprattutto sul piano sociale”. Per la deputata europea della Dc “esprimere solidarietà o proporre provvedimenti occasionali non basta, serve che il governo regionale concerti con gli agricoltori una strategia per destinare le risorse necessarie a sostenere…

Arancia Rossa di Sicilia Igp a quota 2810 metri, Diana: “Legame indissolubile tra il vulcano e l’arancia rossa” CLICCA PER IL VIDEO

Anche quest’anno per celebrare l’Arancia Rossa di Sicilia Igp, il presidente del consorzio, Gerardo Diana, è salito fino alle quote sommitali dell’Etna per rendere omaggio al vulcano attivo più alto d’Europa. Diana è partito a piedi dal rifugio Sapienza, situato a 1910 metri sul livello del mare, accompagnato da una piccola rappresentanza di hikers e da un gruppo di cinofili, che hanno voluto celebrare il connubio tra il vulcano, patrimonio dell’umanità Unesco, e l’Arancia Rossa di Sicilia Igp. Il presidente, con l’inseparabile cagnolina Trilly, ha percorso 15,8 chilometri affrontando un dislivello di circa mille metri lungo il sentiero che conduce a quota 2810 metri sul livello del mare, il punto più alto oggi raggiungibile del vulcano. “Abbiamo portato fino in cima all’Etna le nostre arance…

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