Sono 41 milioni gli ettolitri stimati per la vendemmia 2024 in leggera risalita dopo un 2023 ultra-light, registrando un +7%. Nel complesso un’annata contenuta nella quantità, ma complessivamente di qualità buona, con diverse punte ottime. Sono le previsioni ufficiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini (Uiv). Il raccolto 2024 rimane, di fatto, distante (-12,8%) dalla media produttiva dell’ultimo quinquennio, mancando l’obiettivo ottimale stimato dalle imprese del vino tra i 43-45 milioni di ettolitri. A contenere il potenziale l’ormai consueto impatto di fenomeni climatici estremi, dalle piogge eccessive al Centro-Nord alla siccità nel Sud. Rispetto allo scorso anno il lavoro, che ha visto il contributo di Masaf e regioni, fotografa una sostanziale tenuta al Nord (+0,6%), accompagnata da una ripresa importante nel Centro (+29,1%) e…









