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Accordo Mercosur, Ferreri (Coldiretti): “Mancata tutela della salute dei cittadini e viene meno anche la reciprocità nella produzione agricola”

“È a rischio la salute dei cittadini perché entreranno prodotti a basso prezzo coltivati con sistemi aboliti da anni in Europa“. Lo ha affermato Francesco Ferreri, presidente regionale Coldiretti durante l’audizione di stamani in Commissione attività produttive all’Ars sull’accordo Mercosur e i danni che deriverebbero all’agricoltura siciliana. Un’audizione considerata indispensabile da Coldiretti per le emergenze che l’accordo determina. “Il giudizio di Coldiretti – ha ribadito Ferreri – è negativo perché il Mercosur sarebbe potuto essere un’opportunità ma non lo sarà. Manca il principio di reciprocità: importare in Europa solo prodotti realizzati con gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza che sono richiesti agli agricoltori europei. Il “no” di Coldiretti non è ideologico – ha sottolineato Ferreri -. Siamo favorevoli agli accordi…

Situazione siccità: in Sicilia piogge di dicembre inferiori alla norma, le più scarse registrate nelle aree occidentali e tirreniche

Se novembre aveva visto una distribuzione delle piogge più favorevole al settore occidentale, con pesanti deficit sul settore ionico, il mese di dicembre ha visto una distribuzione disomogenea a parti invertite, con piogge più abbondanti su settore orientale, consentendo, a livello dell’ultimo bimestre, di riequilibrare almeno in parte i bilanci pluviometrici. Come già sappiamo, secondo quanto viene fuori dai dati, il 2024 intero è stato il più arido, caratterizzato da temperature più alte e scarsità di piogge senza precedenti, confermando fino a questo momento questa tendenza. Il 2025 non è da meno. Il 2023, invece, il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica. Abbiamo visto nei mesi scorsi che gli invasi sono sempre più secchi e le ultime piogge non sono riuscite a riempirle, solo a marzo, per esempio si conta meno del 90%…

Plasmopara viticola, tra i ‘rimandati’ della Finanziaria ci sono anche gli interventi a sostegno delle aziende agricole

A qualche settimana dall’approvazione in Aula da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, la manovra finanziaria continua a suscitare dibattito non solo per le disposizioni effettivamente entrate in vigore, ma soprattutto per quelle che sono state escluse dal testo definitivo. L’Ars ha infatti approvato quegli articoli ritenuti indispensabili per garantire l’equilibrio dei conti pubblici e gli interventi ritenuti urgenti e indifferibili, rimandando a gennaio l’esame di numerose norme di carattere ordinamentale e settoriale, confluite nel cosiddetto disegno di legge omnibus (clicca qui). Si tratta di un insieme eterogeneo di misure, accantonate per motivi di tempo e di opportunità politica, che torneranno presto al centro della discussione parlamentare e che meritano un’analisi approfondita. Le porte dell’Assemblea regionale si apriranno così con l’esame di due disegni di legge: uno…

I ‘rimandati’ della Finanziaria: tra i ddl omnibus spiccano le misure che riguardano la zootecnia

A distanza di qualche settimana dall’approvazione in Sala d’Ercole, la Finanziaria regionale continua a far discutere non solo per le misure entrate in vigore, ma anche per ciò che è rimasto fuori dal testo finale. L’aula ha dato il via libera agli articoli strettamente legati all’equilibrio dei conti e agli interventi considerati indifferibili, rinviando invece a gennaio una serie di norme di carattere ordinamentale e settoriale, confluite nel cosiddetto ddl omnibus. Un pacchetto eterogeneo di disposizioni, accantonato per ragioni di tempo e di opportunità politica, che ora si prepara a tornare al centro del confronto parlamentare e che merita un’analisi nel dettaglio. Le porte dell’Assemblea regionale, infatti, si apriranno nuovamente con l’esame di due disegni di legge: uno includerà gli ordinamentali e lo stralcio; il…

Finanziaria, l’agroindustria inclusa negli incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato: svolta per la filiera siciliana

Tra tensioni, maratone e malumori, l’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera alla Finanziaria: un voto che ha chiuso una delle sessioni più travagliate della legislatura, segnando comunque un traguardo storico per Sala d’Ercole. Dopo ore di dibattito protratto fino a notte fonda e una seduta conclusasi nelle prime ore dell’alba, la legge di stabilità 2026–2028 è stata approvata senza ricorrere all’esercizio provvisorio, un risultato che il presidente dell’Ars ha definito significativo ma che non ha cancellato le ferite politiche aperte durante l’esame del testo. Tensioni evidenti tra maggioranza e opposizione, critiche nette da parte dei gruppi contrari, e malumori interni alla coalizione hanno caratterizzato ogni fase della discussione. Ma adesso che i riflettori si spostano sui singoli articoli, resta da capire come questa…

Agricoltura siciliana, in arrivo 5 milioni alla CRIAS. Abbate: “Guardare al futuro con maggiore serenità finanziaria”

Un importante provvedimento per il comparto agricolo siciliano è stato realizzato grazie all’approvazione di una specifica norma contenuta nella manovra finanziaria regionale, che autorizza il Dipartimento regionale dell’Agricoltura a trasferire alla CRIAS (Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane) la somma di 5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2026. Il provvedimento mira a fornire ossigeno immediato alle aziende agricole e della pesca attraverso nuove forme di finanziamento a tasso agevolato e contributi mirati, aggiornando il quadro normativo precedente e adattandolo alle esigenze attuali del mercato. “Questo intervento nasce dall’ascolto costante dei nostri agricoltori nel corso di numerosi incontri che come gruppo parlamentare abbiamo tenuto e che abbiamo voluto proporre al Governo come nostro contributo al comparto agricolo. Abbiamo stanziato 5 milioni di euro…

Artigiani siciliani, stanziati 5 milioni in Finanziaria. Abbate: “Una risposta concreta nata dall’ascolto del territorio”

“L’approvazione dell’articolo 32 della manovra finanziaria regionale rappresenta un segnale forte e tangibile di vicinanza al cuore pulsante della nostra economia: il comparto artigiano. Con lo stanziamento di 5 milioni di euro per il 2026 a favore del fondo unico CRIAS, diamo seguito agli impegni presi durante i mesi di confronto diretto con i rappresentanti di categoria e con i singoli maestri artigiani della nostra isola”. Lo dichiara, a nome di tutto il gruppo parlamentare della DC, l’onorevole Ignazio Abbate, commentando il via libera alla norma che autorizza l’Assessorato regionale dell’Economia a trasferire risorse per 5 milioni di euro alla Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane (CRIAS). “Questa non è una misura calata dall’alto – sottolinea Ignazio Abbate – ma il risultato di un percorso…

Siccità in Sicilia: invasi ai minimi e reti colabrodo, l’Ue lancia l’allarme sulla resilienza idrica

La Sicilia rimane al centro di una crisi idrica senza precedenti. Nonostante alcune piogge nel mese di novembre, gli invasi dell’Isola continuano a registrare livelli drammaticamente bassi, mentre reti di distribuzione obsolete e dighe fatiscenti aggravano un quadro già critico. Le difficoltà non riguardano solo l’approvvigionamento idrico urbano, ma mettono in ginocchio agricoltura, zootecnia e intere comunità dell’entroterra, che da mesi subiscono razionamenti e forniture ridotte. Invasi sotto la media: novembre non basta Secondo i dati del mese di novembre 2025, numerosi bacini siciliani restano molto lontani dalle capacità ottimali di invaso. Le precipitazioni autunnali, deboli e irregolari, non hanno permesso di ripristinare volumi adeguati, lasciando la regione in uno stato di forte vulnerabilità idrica. In alcune aree interne, dove gli invasi minori rappresentano l’unica fonte…

Abbate: “Agricoltura comparto che deve essere aiutato. Invito tutti i deputati a recepire il grido della Coldiretti” CLICCA PER IL VIDEO

La Sicilia assetata si ribella. Migliaia di agricoltori da tutta l’Isola hanno invaso le strade del capoluogo, rispondendo all’appello di Coldiretti Sicilia per una manifestazione che grida allarme contro la perdurante emergenza idrica. Il corteo, partito alle 9 da Piazza Marina, ha percorso via Vittorio Emanuele fino a Piazza del Parlamento, culminando in un sit-in davanti a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana. La protesta, organizzata da Coldiretti Sicilia, si concentra sul degrado delle infrastrutture idriche. Ai microfoni de ilSicilia.it Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars che si è distinto per un approccio pragmatico e fortemente ancorato alle esigenze dei territori. “L’agricoltura è un comparto importante e trainante dell’economia della nostra Isola, è un comparto che ha necessità di essere aiutato sia…

“Gli agricoltori siciliani non aspettano più”, la voce di Coldiretti Sicilia si rivolge ai deputati regionali CLICCA PER IL VIDEO

“Non possiamo più aspettare“. Questo il messaggio che tuona a Palermo, durante il corteo di agricoltori siciliani arrivati la settimana scorsa nel capoluogo da ogni provincia. A guidare la mobilitazione il presidente regionale della Coldiretti, Francesco Ferreri, che ha coordinato i manifestanti arrivati a Palazzo dei Normanni per far sentire la loro voce. “Oggi facciamo sentire un’intera categoria che non può più aspettare“. La Sicilia assetata si ribella. In prima linea giovani, donne, produttori e allevatori che chiedono con forza meno burocrazia e la realizzazione di nuovi invasi per affrontare in modo strutturale l’emergenza idrica che sta colpendo il settore. Il corteo, partito alle 9 da Piazza Marina, ha percorso via Vittorio Emanuele fino a Piazza del Parlamento, culminando in un sit-in davanti a Palazzo dei…

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