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La filiera traccia le priorità per rilanciare l’agrumicoltura e spera nell’azione del ministro

conferenza stampa filiera agrumicola

(di Angela Sciortino) Tavolo agrumicolo nazionale, mappatura dei quantitativi e delle qualità della produzione, obbligo di provenienza sulle etichette del trasformato, riduzione dell’Iva sulle spremute 100 per cento succo, defiscalizzazione del bioetanolo. Ma anche sostegno all’internazionalizzazione e alla riduzione dei costi di produzione. E infine spinta al consumo consapevole, all’educazione alimentare e alla tutela ambientale. Sono queste in sintesi le priorità che la filiera agrumicola siciliana ha indicato e ribadito al ministero dell’agricoltura nel corso di una conferenza stampa, indetta da Distretto Agrumi di Sicilia, Cia Sicilia Orientale, Confcooperative-Fedagripesca Sicilia e Confagricoltura Catania, che si è svolta ieri nella Biblioteca comunale di Paternò, in provincia di Catania, uno dei territori maggiormente vocati per l’agrumicoltura. Al “Tavolo agrumi” invocato da tempo, da costituire e istituzionalizzare presso il…

Riuso agricolo delle acque reflue. Convegno al Polo Bioscientifico di Catania

depuratore-acque-reflue

(di Redazione) Qual è la situazione della depurazione delle acque in Sicilia? Quali sono le possibilità di sviluppo dei sistemi di riciclo e riuso delle acque reflue nell’Isola? A questi interrogativi daranno risposte gli esperti del settore e si confronterà il mondo politico regionale, lunedì 24 settembre, dalle 10, nel corso del convegno dal titolo “Il riuso delle acque reflue urbane in Sicilia: esperienze e prospettive” che si terrà nell’aula magna del Polo Bioscientifico (via Santa Sofia 100). Durante il convegno saranno presentate le indagini recenti svolte dai ricercatori del Centro Studi Economia applicata all’Ingegneria (Csei) Catania e della sezione idraulica del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (D3A) dell’Università di Catania che hanno evidenziato la possibilità di recuperare le acque reflue depurate di circa 80 impianti…

Il Marsala prodotto in Cina nel mirino di Donald Trump

marsala

(di Luigi Noto) Incredibile, ma vero. Nella black list stilata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e pubblicata dal dipartimento di Stato per il commercio, tra i numerosi prodotti alimentari e le bevande cinesi che saranno sottoposte ai superdazi, c’è anche il falso vino Marsala made in China. Lo rende noto Coldiretti in riferimento all’escalation della guerra dei dazi con l’imposizione da parte degli Usa di una aliquota tariffaria al 10 per cento su beni importati dalla Cina per 200 miliardi di dollari. Accanto ai prodotti tecnologici ad essere colpita è una lunghissima lista di prodotti alimentari: dalla frutta alla verdura, dal pesce al burro, dal miele alle uova, dal riso agli altri cereali, dai funghi ai tartufi e moltissimi altri prodotti tra i…

Planeta e le Vie dei Tesori: venti appuntamenti in tutta la Sicilia

Planeta e Le Vie dei Tesori

(di Redazione) Promuovere progetti culturali durevoli e di grande respiro insieme a partner uniti da una comune visione, nei luoghi del cuore e aggiungere voci attive al bilancio sociale dell’azienda: questo il senso della partecipazione di Planeta a “Le Vie dei Tesori”. Perché, come sa bene chi vive a Palermo e passando davanti il teatro Massimo non può non ricordarlo, “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire”. “Planeta e i Tesori” accompagnerà il Festival che in dodici anni ha aperto e raccontato centinaia di siti, molti dei quali inesplorati, prima soltanto nella città di Palermo, trasformando la città in un unico museo diffuso, ora in tutta l’Isola, con un percorso che è…

Sottomisura 6.2 del Psr. La denuncia M5S: così si scoraggiano le imprese

turismo sostenibile sottomisura 6.2

(di Angela Sciortino) Raramente accade che a un bando del Psr corrisponda un numero di domande che non riescono ad esaurire la dotazione disponibile. Quando ciò accade, chi ha pensato la misura o ha redatto il bando qualche domanda deve porsela. In cosa si è sbagliato? Nell’ipotizzare un interesse per attività che in realtà non esiste o nel costruire un bando così selettivo e complicato da scoraggiare i potenziali destinatari? O ancora forse l’intervento era di così esigua entità che in tanti lo hanno creduto inefficace per dare il via a qualsiasi attività imprenditoriale, seppur piccola o piccolissima? Le ragioni sono ancora da indagare, ma la circostanza si è verificata per il bando del Piano di Sviluppo Rurale relativo alla sottomisura 6.2, quella che prevede aiuti all’avviamento…

Consorzio Vini Doc Sicilia: raggiunto l’obiettivo di 50 milioni di bottiglie

vini Doc Sicilia

(di Luigi Noto) Sono bastati sette mesi per arrivare all’obiettivo dei 50 milioni di bottiglie. Il Consorzio vini Doc Sicilia aveva posto questo traguardo per la fine del 2018, ma è stato già raggiunto a luglio, segnando un vero e proprio record per i produttori che mettono in bottiglia il loro vino seguendo il disciplinare della Doc Sicilia e facendoselo certificare dall’Istituto regionale del Vino e dell’Olio. Quello dei 50 milioni di pezzi è stata una bella scommessa. Vinta facilmente, però. È bastato essere d’accordo sul fatto che chi metteva Nero d’Avola o Grillo in purezza dovesse farlo come Doc Sicilia per arrivare facilmente e velocemente al traguardo. A trainare l’aumento del numero di bottiglie prodotte – appunto 50 milioni di bottiglie prodotte da gennaio a luglio…

Assaggiatori di olio d’oliva. Al via un corso per l’idoneità fisiologica

assaggiatori olio d'oliva

(di Angela Sciortino) Assaggiatori di oli vergini ed extra vergini di oliva. Per diventarlo ci vuole un quadro di conoscenze ampio delle tecniche di coltivazione dell’olivo e soprattutto di quelle dell’estrazione e della conservazione dell’olio. Ma anche e soprattutto tanto allenamento del senso dell’olfatto e del gusto. Per cominciare il percorso complesso che porta a diventare assaggiatori si comincia con un corso che dura 36 ore. Come quello programmato dal 17 al 20 settembre, destinato a studenti universitari e tecnici del mondo delle imprese e degli organismi pubblici, e organizzato dall’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (Irvo) insieme a Stal, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università degli Studi di Palermo e all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea. «L’Università di…

Alla riscoperta del pomodoro rosso siccagno. Tre appuntamenti alla Fattoria Ruralia

pomodoro siccagno

(di Angela Sciortino) Chi ha memoria delle conserve di pomodoro fatte in casa, sa bene che si prenotava per tempo quello seccagno, prodotto cioè senza ricorrere all’irrigazione. Quest’anno la coltura, proprio a secco non è andata. Le piogge abbondanti in qualche caso hanno pure vanificato le speranze di chi, visti i prezzi bassi del grano duro, pensava di recuperare la redditività aziendale dedicandosi alla coltivazione del pomodoro, come si faceva una volta, quando le tecniche agronomiche tradizionali venivano seguite fino in fondo e una coltura sarchiata (appunto come il pomodoro) precedeva quella del frumento assicurando la pulizia del terreno dalle infestanti.  Il Rosso siccagno è tipico dell’area interna della Sicilia. Il comprensorio è ampio e comprende le colline argillose dell’entroterra palermitano. Si va dalle rocce…

Bagheria riscopre il limone. Verdello Fest, due giorni dedicati all’agrume figlio di uno stress

limone verdello

(di Angela Sciortino) Buccia liscia, inconfondibile colore verde chiaro, poco succo con un alto livello di acidità, quasi senza semi e con un profumo inebriante. Il limone verdello, e chi ha qualche anno sulle spalle non può non ricordarlo, rappresentava un prodotto d’eccellenza e rappresentava quanto di più redditizio potesse regalare l’agricoltura del litorale Est di Palermo. Le campagne di Bagheria e Casteldaccia, ma anche di Altavilla Milicia e Trabia, prima di diventare distese di villette destinate alla villeggiatura della piccola borghesia panormita, erano preziosi giardini di limoni. Lì, grazie alla perizia degli agricoltori che sapevano come dosare l’acqua irrigua in tempi e volumi, facevano andare in sofferenza le piante ma senza farle morire, costringendole a una fioritura fuori tempo. Riuscivano così a produrre da…

In Sicilia comparto olivicolo da innovare: impianti intensivi per ridurre i costi

comparto olivicolo oliveto intensivo

(di Luigi Noto) Aumentare la capacità produttiva dei singoli olivicoltori, per poter immettere sul mercato un prodotto competitivo dal punto di vista qualitativo e quantitativo. È questo il modello vincente di filiera olivicola che Cofiol, il Consorzio della filiera olivicola nato una decina di anni fa su iniziativa di Manfredi Barbera e oggi presieduto da Alessandro Chiarelli, intende costruire nei prossimi anni per far sì che il comparto olivicolo siciliano possa competere con quello degli altri paesi del bacino del Mediterraneo.  L’analisi dello stato di salute dell’olivicoltura siciliana è stata tracciata durante la dodicesima edizione de L’Isola del Tesolio, la giornata di studi e tasting dedicata alla Sicilia e al suo olio extravergine d’oliva, promossa dal Cofiol a Mazara del Vallo lo scorso 8 settembre. Sebbene…

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