(di Angela Sciortino) Nel parco archeologico più vasto d’Europa domani, 25 luglio, entrerà la mietitrebbia e sotto l’occhio attento dei tecnici del Consorzio di ricerca Ballatore si effettuerà la raccolta dei grani antichi coltivati sui nove dei dieci ettari destinati alla produzione agricola. Timilia, Russello e Perciasacchi, queste le varietà seminate nelle terre selinuntine, sotto forma di pasta e cous cous andranno sugli scaffali dello shop all’ingresso dell’area archeologica con il logo del Parco archeologico di Selinunte. Accanto ci saranno anche le confezioni di lenticchie e ceci (per questi sono state scelte le varietà Sultano e Pascià). Non solo grani duri antichi a Selinunte, ma anche la varietà Hammurabi del Triticum monococcum, specie che può essere considerata capostipite di tutti i grani che troviamo sulle nostre…









