(di Angela Sciortino) Che il glifosate faccia male alla salute o no, poco importa. L’Ue, tra l’altro, non ha ancora nemmeno deciso se proibirlo visto che tiene molto bene in conto gli autorevoli pareri di Efsa ed Echa (l’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza alimentare, la prima, e per le sostanze chimiche, la seconda) ma anche di Oms e Fao che hanno escluso la cancerogenicità per l’uomo. Unica voce fuori dal coro lo Iarc – l’Istituto per ricerca sul cancro – che in studio ne ha sostenuto la potenziale pericolosità. Ma siccome in Italia sono in molti a credere che il glifosato possa essere contenuto anche in tracce sul grano duro importato dal Canada, la Barilla ha deciso di ridurre drasticamente le importazioni dal paese…