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Gustoso, undici aziende agroalimentari in rete affrontano il mercato Usa

Gustoso

(di Angela Sciortino) Il nome è azzeccato, almeno in italiano. Chissà se “Gustoso” sarà compreso anche negli Usa. E soprattutto chissà se sarà compreso che dietro a quel nome ci sono undici aziende agroalimentari siciliane che hanno deciso di mettersi in rete per condividere un percorso che difficilmente avrebbero potuto intraprendere da sole: la sfida del ricco, ma anche molto competitivo, mercato statunitense. Dove gli italiani (e i siciliani) di seconda generazione sono tantissimi. E dove anche quelli di prima generazione stanno tornando ad aumentare. Questi ultimi, cervelli in fuga alla ricerca di lavoro qualificato che facilmente trovano e per cui sono pure ben pagati, possono e sono disposti a spendere per mangiare genuino, sano e siciliano. Della rete d’impresa “Gustoso” ideata da Daniele Cipollina,…

Viaggio nelle filiere siciliane tra ambizioni, rilancio e voglia di cambiamento

filiera-bovina

(di Giuseppe Bianca) Un viaggio nelle dieci filiere agroalimentari siciliane più importanti e di rilievo per sviluppare, attraverso l’analisi, il potenziamento di un ambizioso progetto di rilancio che non deve solo lambire l’universo produttivo, ma affiancare solidi risultati da consolidare nel settore dell’agricoltura siciliana. Il valore complessivo della produzione agricola in Sicilia nell’anno 2015 è stato di 4 miliardi e 685 milioni di euro con elevati standard per quanto riguarda le produzioni biologiche ed integrate. Il Consorzio di ricerca Coreras in un volume a cura di Gianfranco Badami, Maurilio Caracci e Dario Costanzo articola così una stesura d’insieme, ma anche di dettaglio, degli aspetti relativi alle filiere vitivinicole, olivicola e olearia, agrumicola, cerealicola, orticola, della frutta fresca, delle carni rosse e ovicaprina. Sono quasi 70…

Il suino nero dei Nebrodi riammesso tra i presidi di Slow Food

(di Redazione) Il suino nero dei Nebrodi è stato riammesso tra i Presidi di Slow Food. «La notizia ripresa dalle dichiarazioni del referente regionale di Slow Food, rappresenta una nuova partenza per rilanciare e valorizzare ancor più il suino nero dei Nebrodi che rappresenta per Mirto una delle attività economiche più importanti, ma soprattutto ricrea serenità tra le aziende agricole del territorio», ha dichiarato Maurizio Zingales, il sindaco di Mirto nel riprendere la nota del vice presidente regionale di Slow Food, Francesco Sottile, durante la manifestazione “Cheese” svoltasi nei giorni scorsi a Bra in Piemonte. Il Presidio era stato sospeso in via cautelare alla fine del 2016 quando si diffuse la notizia degli arresti e delle indagini sul giro di carni macellate clandestinamente sui Nebrodi. Adesso però torna a…

L’Europa del gusto: eccellenze agroalimentari siciliane al Parlamento europeo

(di Redazione) Il Parlamento europeo per qualche ora sarà trasformato in una vetrina d’eccezione dell’agroalimentare siciliano. I 750 eurodeputati dei 28 Stati Ue saranno gli invitati speciali dello standing dinner che metterà assieme i prodotti simbolo della Sicilia, il brand conosciuto in tutto il mondo. L’appuntamento è per martedì 10 ottobre, alle 18,30 con “L’Europa del Gusto: scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze“, l’evento/degustazione organizzato dall’eurodeputata Michela Giuffrida, componente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo. «C’é la necessità che le politiche agricole europee – dice Giuffrida – prestino maggiore attenzione alle diverse tipicità regionali che devono avere un posto d’onore nelle politiche commerciali dell’Unione. Marchi come Dop e Igp, sono strumenti in grado di fornire un importante valore aggiunto a prodotti che già godono…

Grano e derivati secondo le Filiere Intelligenti di Anga-Confagricoltura

(di Redazione) “La sfida dei cereali di qualità: grano e derivati per mercati in evoluzione” è il tema del secondo workshop del progetto Filiere Intelligenti che è in programma il prossimo 6 ottobre alle 15 a Catania nella sede del dipartimento Di3A dell’Università etnea. Il progetto Filiere intelligenti è promosso dall’Anga, l’associazione dei giovani di Confagricoltura in collaborazione con Federalimentare, Cnr e Future Food Institute. In Sicilia verrà esaminata la possibilità di una evoluzione della filiera cerealicola da commodity a prodotto, in particolare nel dialogo tra le aziende produttrici e quelle intermedie e di trasformazione anche attraverso un confronto tra grani “antichi” e la frontiera delle nuove varietà. «Solo in Sicilia – ha spiegato Salvo Massimino, rappresentante Anga nella federazione nazionale cerealicola di Confagricoltura –…

Prezioso il glutine dei grani antichi siciliani, ma quelli certificabili solo in pochi ettari

(di Redazione) Si è concluso a Palermo, all’Astoria Palace Hotel il convegno “Grani antichi e ipersensibilità al glutine”: due giorni, 15 e 16 settembre, durante i quali specialisti nazionali e internazionali si sono confrontati sulla riscoperta dei “grani antichi”e sugli effetti che quest’ultimi esercitano sul metabolismo corporeo, concentrandosi in particolare sull’ipersensibilità al glutine. L’iniziativa è stata organizzata  dall’Ordine dei Medici della Provincia di Palermo con il coordinamento scientifico di Antonio Carroccio (direttore Uoc  medicina interna dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca), Giuseppe Disclafani (area Gastroenterologia Nazionale Simg) e Giuseppe Russo (biologo ricercatore del Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore di Palermo). Al centro degli interventi, il valore salutistico e nutrizionale dei “grani antichi”, sulla base delle tipologie di cereali già diffuse in Italia prima della “rivoluzione…

Su Nero d’Avola e Grillo a Doc o Igt, guerra a suon di carte bollate

(di Angela Sciortino) Il ricorso è stato rigettato, secondo l’associazione “Igt Terre Siciliane”. Ma per la Duca di Salaparuta Spa, ricorrente, è vero esattamente il contrario: è stato accolto. Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto del Ministero delle Politiche Agricole con il quale era stato vietato, per i vini Igt della vendemmia 2017 che contenessero almeno 85% di Nero d’Avola o di Grillo, rispettivamente la dicitura “Nero d’Avola – Terre Siciliane Igt” e “Grillo – Terre Siciliane Igt”. Una sospensione temporanea per la verità e decisamente “ad personam” perchè sarebbe valida solo per la ricorrente, la Duca di Salaparuta Spa, per l’appunto Ad essa è consentito, ancora e soltanto per la campagna vendemmiale in corso, l’indicazione in etichetta della Igt dei vitigni Grillo…

[Video] Sicily Food, l’azienda che esporta pesce affumicato in 60 Paesi. Intervista a Salvatore Mancuso

(di Matteo Scirè) Dalla produzione di gelato a quella di pesce affumicato in pochi anni Sicily Food, l’azienda di Aragona, in provincia di Agrigento, è diventata un’eccellenza nel settore agroalimentare. Una realtà capace di produrre prodotti di alta qualità e di esportarli in ben 60 Paesi, soprattutto in quelli nordeuropei, negli Stati Uniti ed in Inghilterra. Oggi l’azienda, guidata dall’imprenditore Salvatore Mancuso, dà lavoro a circa 100 dipendenti.

Agribond per finanziare l’agricoltura: 50 milioni per la Sicilia

(di Angela Sciortino) 50 milioni di euro per gli investimenti in agricoltura in Sicilia e destinati allo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese agricole siciliane. E’ questa la “dote” di un protocollo d’intesa firmato oggi da Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit e Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura. Si tratta di una consistente fetta (pari a un sesto) di un plafond nazionale di 300 milioni di euro dei cosiddetti Agribond 2 (gli Agribond 1 erano già stati emessi alcuni anni fa) che saranno collocati sul mercato finanziario e saranno coperti all’80 per cento da garanzia di portafoglio rilasciata da Ismea (l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo controllato dal Ministero per le politiche agricole e agrolimentari). «L’agroalimentare – afferma Salvatore Malandrino, Regional Manager…

Grano duro e pasta, da oggi l’etichetta di origine è obbligatoria

(di Lisa Sanfilippo) Buone notizie per tutti i produttori e consumatori italiani di pasta: è stato firmato oggi  dai ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda il decreto sull’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine del grano per la pasta. La nuova disposizione prevede la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, secondo la norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari. L’Italia dunque, con questo decreto e con quello analogo firmato sempre oggi sull’origine in etichetta del riso, si pone all’avanguardia in Europa con misure concrete ed importanti nell’ambito della trasparenza e della salvaguardia. «L’obbligo di mettere in etichetta l’origine del grano e del riso nei prodotti commercializzati  – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici – è una grande conquista che consentirà la scelta dei consumatori…

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