Il mese di giugno è stato caratterizzato, per le precipitazioni, da un’unica fase instabile dopo la prima metà del mese, quando da un flusso di aria fredda di origine scandinava si è originata una circolazione di bassa pressione in quota attiva per più giorni consecutivi, in particolare dal giorno 17 al 20, con episodi più circoscritti nei giorni successivi. Come già sappiamo, secondo quanto viene fuori dai dati, il 2024 è stato il più arido, caratterizzato da temperature più alte e scarsità di piogge senza precedenti, confermando fino a questo momento questa tendenza. Il 2023, invece, il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica. Abbiamo visto nei mesi scorsi che gli invasi sono sempre più secchi e le ultime piogge non sono riuscite a riempirle, solo a…









