E vissero tutti felici e contenti. E’ terminata con un lieto fine la tortuosa vicenda dei dipendenti Esa che, da ben dodici anni, aspettavano il riconoscimento del contratto regionale. Una lunga vicenda, quella dell’Ente sviluppo agricolo, incagliata tra due step fondamentali: l’adeguamento giuridico e quello economico dei lavoratori. La vicenda ha radici più profonde e, riavvolgendo il nastro, prende avvio circa ventiquattro anni fa con la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, all’interno della quale veniva stabilito che i dipendenti della Regione e gli enti sottoposti a vigilanza costituivano un unico comparto di contrattazione. Dunque anche per l’Esa doveva essere applicato il contratto dei regionali. Bisognerà poi aspettare fino al 2012 perché l’ente approvasse il regolamento, che stabilisse funzioni e organizzazione. La fase successiva…









