Se novembre aveva visto una distribuzione delle piogge più favorevole al settore occidentale, con pesanti deficit sul settore ionico, il mese di dicembre ha visto una distribuzione disomogenea a parti invertite, con piogge più abbondanti su settore orientale, consentendo, a livello dell’ultimo bimestre, di riequilibrare almeno in parte i bilanci pluviometrici. Come già sappiamo, secondo quanto viene fuori dai dati, il 2024 intero è stato il più arido, caratterizzato da temperature più alte e scarsità di piogge senza precedenti, confermando fino a questo momento questa tendenza. Il 2025 non è da meno. Il 2023, invece, il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica. Abbiamo visto nei mesi scorsi che gli invasi sono sempre più secchi e le ultime piogge non sono riuscite a riempirle, solo a marzo, per esempio si conta meno del 90%…







