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Qualità Sicura per i prodotti siciliani. Bruxelles ha detto sì al regolamento

qualità sicura disciplinare

(di Redazione) Via libera al marchio  “QS – Qualità Sicura Garantito dalla Regione Siciliana“.  Gli uffici di Bruxelles hanno approvato il regolamento ed espresso parere positivo sulla procedura di utilizzo del logo. La procedura di riconoscimento del marchio Qualità Sicura è stata predisposta dal Dipartimento Agricoltura – Area 5 “Brand Sicilia e Marketing Territoriale”. «Si tratta di una grande conquista per il nostro settore agroalimentare – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici – che permetterà di rafforzare la filiera della qualità». Nelle prossime settimane verranno notificate a Bruxelles le linee guida per la stesura dei disciplinari e le prime tre proposte di disciplinare di produzione elaborate in collaborazione con i consorzi di ricerca: Corfilcarni (carni bovine), Consorzio di Ricerca Gian Piero Ballatore (grano), Corfilac (latte e…

Bando giovani Psr: proroga a metà, concessa solo per Psaweb e cartaceo

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(di Angela Sciortino) Scade domani il termine di presentazione delle domande di aiuto per i progetti dei giovani imprenditori agricoli. E il termine non cambia nonostante il Psaweb – Piano di sviluppo aziendale per il web – lo strumento informatico che calcola e definisce la sostenibilità dell’investimento e deve obbligatoriamente corredare la domanda della misura 6.1 “Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori”, sia stato rilasciato solo lo scorso 10 ottobre. Scontenti e sconcertati i progettisti che si aspettavano una proroga che riguardasse tutti gli aspetti della domanda e secondo cui «il Psaweb è una parte importante del progetto che misura la sostenibilità dell’investimento ed è uno strumento che avrebbe dovuto essere reso disponibile contestualmente alla pubblicazione del bando». Invece è stata presa in considerazione…

Eni con Versalis sperimenta il guayule in Sicilia. Ne vuole fare gomma e pneumatici

(di Angela Sciortino) È una delle specie agricole che l’Eni, tramite la sua controllata Versalis, sta sperimentando in Sicilia e in altre parti d’Italia, per ottenere un prodotto di base da trasformare in alcuni suoi impianti italiani dopo la loro riconversione green. Primo tra tutti quello di Gela. Sul Guayule (Parthenium argentatum), arbusto appartenente alla famiglia delle Asteracee, nativo del deserto di Chihuahua (Messico) e del Sud Ovest degli Stati Uniti, diverse aziende chimiche hanno puntato gli occhi. Perfino alla Michelin, nota produttrice di pneumatici, piacerebbe produrre bio-copertoni. Per Gela si prospetta, quindi, una chimica green (i vertici Eni si erano impegnati in tal senso quando primo ministro era Renzi) basata non più sulla raffinazione degli idrocarburi fossili ma di alcuni composti naturali di origine…

Dal guayule la gomma alternativa al caucciù. Prove di coltivazione in Sicilia

(di Redazione) Si terrà  mercoledì 11 ottobre alle ore 9,30 nell’aula magna G.P. Ballatore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo il primo workshop sulla produzione sperimentale in Sicilia del guayule, un arbusto appartenente alla famiglia delle Asteracee, nativo del deserto di Chihuahua (Messico) e del Sud Ovest degli Stati Uniti. Il guayule (Parthenium argentatum) è un arbusto non destinato all’uso alimentare che cresce bene in climi aridi. Fornisce un lattice alternativo a quello ricavato dalla Hevea brasiliensis, l’albero del caucciù rispetto al quale possiede caratteristiche ipoallergeniche che lo rendono adatto soprattutto per i guanti dei chirurghi. Il progetto di sperimentazione di questa specie mai coltivata prima in Sicilia nasce da un accordo tra Regione Sicilia, Esa e Versalis (società del…

Uva da tavola in Sicilia: aziende all’avanguardia ma filiera ancora in costruzione

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(di Angela Sciortino) Si è concluso oggi con un denso programma di visite presso alcune aziende siciliane all’avanguardia l’ottavo Simposio internazionale sull’uva da tavola. Presenti 200 operatori provenienti da 25 nazioni, fra le quali Australia, California, Argentina, Cina, Iran e Turchia, ma anche 28 Università Internazionali, 30 Istituti mondiali di ricerca, 22 società internazionali leader mondiali del settore. La Sicilia con una rilevante superficie investita in cui si produce il 25 per cento dell’uva da tavola italiana è fortemente interessata ai trend di mercato e alle innovazioni colturali e tecnologiche e «l’adattamento alle nuove tendenze è d’obbligo se si vuole rimanere competitivi», ha osservato Rosario Di Lorenzo, docente di viticoltura presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Agroalimentari e Forestali dell’Università di Palermo. E ha continuato:…

Esperti internazionali di uva da tavola in simposio a Palermo

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(di Redazione) Dopo la prima tappa in Puglia, il Simposio internazionale dell’uva da tavola giunto all’ottava edizione, si sposta a Palermo, il 6 e 7 ottobre per una due giorni densa di convegni e visite ad aziende. Il Simposio, la cui organizzazione scientifica è affidata alle Università di Foggia, Palermo e Torino, è il principale evento a livello internazionale dedicato al comparto dell’uva da tavola che si ripete a cadenza triennale in cui vengono presentati i risultati più recenti della ricerca e della sperimentazione ad un pubblico di docenti universitari, ricercatori, consulenti agrari e grandi operatori del settore provenienti da tutto il mondo. Le relazioni verranno presentate in inglese, con la traduzione simultanea in italiano e tratteranno di produzione, economia e marketing, tecniche avanzate di…

L’avocado in Sicilia, alternativa agricola tra moda alimentare e biodiversità

(di Anna Venturini) Ho vissuto molti anni in centro America e il guacamole, deliziosa salsa composta da avocado, cipolla, pomodoro e peperoncino, è uno dei miei piatti preferiti. Ora che sono tornata in Italia mi accorgo come sia diventata di gran moda anche qui, dove l’avocado non si può dire sia un frutto autoctono. Come al solito la nostra smania di avere tutto, subito e ovunque senza preoccuparci degli “effetti collaterali” delle nostre scelte, ci fa seguire l’onda del “fa bene” dell’ennesimo super food. Cosa succede, intanto, dove gli avocado si coltivano da sempre e improvvisamente aumenta in maniera ingestibile la richiesta? Semplice, quello che è già accaduto per le banane e per le palme da olio. Le colture tradizionali spariscono, le varietà antiche vengono…

Grano e derivati secondo le Filiere Intelligenti di Anga-Confagricoltura

(di Redazione) “La sfida dei cereali di qualità: grano e derivati per mercati in evoluzione” è il tema del secondo workshop del progetto Filiere Intelligenti che è in programma il prossimo 6 ottobre alle 15 a Catania nella sede del dipartimento Di3A dell’Università etnea. Il progetto Filiere intelligenti è promosso dall’Anga, l’associazione dei giovani di Confagricoltura in collaborazione con Federalimentare, Cnr e Future Food Institute. In Sicilia verrà esaminata la possibilità di una evoluzione della filiera cerealicola da commodity a prodotto, in particolare nel dialogo tra le aziende produttrici e quelle intermedie e di trasformazione anche attraverso un confronto tra grani “antichi” e la frontiera delle nuove varietà. «Solo in Sicilia – ha spiegato Salvo Massimino, rappresentante Anga nella federazione nazionale cerealicola di Confagricoltura –…

Riparte lo svilippo locale targato Ue. Finanziati i primi otto Gal con 35 milioni di euro

(di Redazione) Riparte la strategia di sviluppo locale con l’emissione dei primi otto decreti di finanziamenti per altrettanti Gruppi di Azione Locale. In totale i primi otto Gal, le aggregazioni territoriali beneficiarie dei finanziamenti del Psr in cui confuiscono fondi europei, nazionalie regionali, riceveranno complessivamente 35 milioni di euro. Il  decreti firmati dal dirigente generale del Dipartimento agricoltura Gaetano Cimò riguardano i Gal Metropoli est (€ 4.492.270,50), Golfo di Castellammare (€ 3.983.173,17), Elimos (€ 4.648.216,50), Isc Madonie (€ 4.602.793,08), Sicani (€ 4.475.000,31), Terre dell’Etna e dell’Alcantara (€ 4.925.850,15), Natiblei (€ 4.262.764,44), Tirrenico Mare Monti Borghi (€ 3.170.827,23). Nel corso delle prossime settimane verranno emessi i decreti per le restanti aggregazioni territoriali.

Fascicoli aziendali incompleti e per l’agricoltura biologica non arriva il premio del bando 2015

(di Redazione) Non c’è pace per gli agricoltori che hanno scelto l’agricoltura biologica e di partecipare al bando 2015 del Psr 2014-2020. Il pagamento dei premi previsti dalla misura 11 quella, appunto, che riguarda l’agricoltura biologica, subisce ancora uno stop. Almeno fino a quando non verranno “sistemati” i fascicoli aziendali (il complesso dei dati aziendali caricati sul sistema informativo dell’Agea). Sul sito del Psr è apparso un avviso importante riferito al bando 2015 e diretto ai beneficiari in cui si avvisa che al fine di consentire ad Agea di procedere nei pagamenti delle domande pagate parzialmente e non ancora pagate, è assolutamente necessario che venga inserito l’anno d’impianto sulle particelle la cui superficie è investita ad arboreti (vigneti, oliveti, frutteti in genere). Dalle verifiche informatiche…

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