(di Luigi Noto) Molta tradizione e poca innovazione. I giovani agricoltori siciliani non puntano all’agricoltura 4.0 che altrove è la chiave dello sviluppo. Con queste premesse la Sicilia resta ancora legata a una ruralità bucolica priva di aspettative innovative e tecnologiche che invece proprio i giovani dovrebbero intraprendere. Il quadro poco incoraggiante è emerso durante l’assemblea dei giovani imprenditori che si è svolta oggi, 8 maggio, a Catania e che ha eletto il nuovo coordinamento territoriale della Sicilia orientale dell’Agia, l’associazione dei giovani imprenditori agricoli promossa dalla Cia. Il nuovo coordinamento presieduto da Carmelo Allegra, imprenditore di Raddusa, e di cui fanno parte Valeria Grimaldi di Adrano, Riccardo Randello di Licodia Eubea, Mario Costanzo di Messina e Michele Aliotta di Grammichele, avrà, dunque un bel…










