Sicilia Rurale

Agricoltura, Abbate: “Pronti i criteri per i finanziamenti a tasso agevolato”

“L’impegno assunto dal sottoscritto e dal gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana in sede di Legge di Stabilità trova oggi la sua piena attuazione. Con la definizione dei criteri per l’erogazione dei finanziamenti a valere sul Fondo Unico (ex art. 16 L.R. 6/2009), diamo una risposta immediata e concreta alle centinaia di imprese agricole e ittiche siciliane che chiedono liquidità e sostegno per la gestione ordinaria”.

Lo dichiara Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars, commentando il provvedimento che disciplina l’utilizzo delle risorse stanziate con l’ultima manovra finanziaria regionale. Il decreto, frutto di un intenso lavoro parlamentare, sblocca i fondi previsti dall’Articolo 29 della Legge di Stabilità 2026. L’obiettivo è quello di garantire una “corsia veloce” per l’accesso al credito, affidando la gestione operativa all’IRCA – CRIAS. Le risorse saranno così ripartite: 30% destinato al finanziamento per l’acquisto di scorte (sementi, concimi, mangimi, prodotti per la difesa fitosanitaria e carburanti); 70% destinato a finanziamenti a tasso agevolato per la formazione di capitali di esercizio.

“Di comune accordo con l’assessore Sammartino abbiamo voluto fortemente – continua Abbate – che i benefici fossero estesi non solo alle imprese agricole ma anche alla filiera della pesca e dell’acquacoltura. Per garantire equità e raggiungere il maggior numero di beneficiari è stato fissato un tetto massimo di 30.000 euro per singola azienda. Per il capitale di esercizio, il finanziamento potrà coprire fino al 25% del volume d’affari dell’anno precedente.” L’attuazione passerà attraverso una piattaforma telematica dedicata gestita dall’IRCA, d’intesa con i Dipartimenti Regionali dell’Agricoltura e della Pesca Mediterranea guidati dall’Assessore Luca Sammartino, che pubblicheranno a breve il bando la cui partecipazione sarà a sportello.”In un momento di grandi sfide per il comparto primario – conclude – rimaniamo vicini alle esigenze reali dei produttori. Non stiamo parlando di promesse future, ma di strumenti finanziari pronti a immettere linfa vitale nelle aziende siciliane, abbattendo la burocrazia e i costi del credito.”

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