Sicilia Rurale

Abbate: “Prolungare la validità del Durc e blocco dei pagamenti delle rate creditizie. Più aiuti concreti alle imprese agricole siciliane” CLICCA PER IL VIDEO

E’ un momento importante di crescita per tutte le imprese agricole siciliane, dopo le gravi difficoltà che queste stanno affrontando, soprattutto a causa delle recenti calamità naturali come il ciclone “Harry” e la frana di Niscemi, oltre le ondate di maltempo che hanno devastato territori, famiglie e attività produttive.

A ilSicilia.it Ignazio Abbate, presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’Ars primo firmatario di un disegno di legge, condiviso dal gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana, dal presidente della III Commissione, Gaspare Vitrano e dal presidente della VI Commissione Giuseppe Laccoto. Si tratta di incentivi “che realmente aiutino la vita quotidiana delle aziende“.

Ristori post-danno, per quanto necessari, non bastano da soli. Serve agire subito per far sopravvivere le aziende, evitando che la burocrazia e le scadenze le mettano definitivamente in ginocchio.

Il cuore del suo intervento ruota attorno a due misure urgenti che chiede al governo regionale.
In primis una proroga automatica della validità del DURC per tutti quelli in scadenza, fino al 31 dicembre 2026, proprio come si fece durante l’emergenza Covid, “dando così la possibilità a queste aziende di poter continuare a lavorare“. Senza questa deroga, le imprese siciliane, già provate dai danni, rischiano di perdere la regolarità contributiva entro febbraio, bloccando tutto, potranno più partecipare a gare pubbliche, incassare pagamenti o ricevere aiuti e ristori per via dei vincoli europei.

Un secondo intervento riguarda, invece, la sospensione delle rate dei finanziamenti bancari, mutui, prestiti, leasing, in scadenza presso gli istituti di credito. Con introiti ridotti o azzerati dai disastri, le imprese non ce la fanno a onorare questi impegni, “un blocco temporaneo delle rate sarebbe un salvagente concreto per non farle affondare“.

Il presidente Abbate annuncia inoltre che presenterà richieste formali agli assessori regionali all’Agricoltura e alle Attività Produttive, per trasferire con la massima urgenza le risorse già approvate in finanziaria regionale e destinate alla Crias. Cinque milioni di euro per l’agricoltura e 10 milioni per artigianato e attività produttive, stanziati proprio per sostenere queste categorie in difficoltà.

Oggi, dopo eventi come la siccità prolungata e le recenti alluvioni, queste somme “cadono a pennello”, vanno messe subito a bando per renderle disponibili alle imprese colpite, accelerando una ripartenza reale nei territori più martoriati della nostra Isola.

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