L’auspicio è che il ddl non trovi grossi ostacoli lungo il suo cammino in aula e la speranza sembra più che concreta, considerando gli interventi importanti previsti anche negli emendamenti aggiuntivi. Il disegno di legge stralcio proveniente dalla I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate, e contente le norme ordinamentali escluse dall’ultima Finanziaria regionale, scalda i motori in vista del suo debutto a Sala d’Ercole. Il testo, che avrà come relatore lo stesso deputato democristiano, dopo il primo disco verde ottenuto ieri dovrà effettuare un passaggio, l’ultimo, in II Commissione Bilancio.

Ignazio Abbate
“Sono norme concordate con spirito costruttivo da maggioranza e opposizione. Arriverà in aula un pacchetto che è stato il più condiviso possibile, proprio per trovare meno problemi“. Così il presidente Ignazio Abbate ha raccontando lo sviluppo dei lavori nel corso della seduta.
Tutte le attenzioni si sono concentrate sul pacchetto, lievitato a 30 milioni, messo in piedi per contrastare il caro carburante. Nello specifico: 15 milioni per l’autotrasporto, 5 milioni per la pesca e 10 milioni per l’agricoltura. Quest’ultimo comparto, rispetto alla versione base del testo, ha visto aumentare di 5 milioni la propria dotazione economica. Una mano tesa verso le aziende agricole e richiesta da tutta la Commissione e condivisa anche dal governo regionale.
La misura ha l’obiettivo di far fronte alla crisi in Medio Oriente, che ha avuto delle ripercussioni anche sui prezzi globali di petrolio, gas e fertilizzanti e ricadute sull’economia siciliana, individuando nei limiti dei tetti stabiliti dagli orientamenti della Commissione europea in materia di aiuti, forme di agevolazioni, sotto forma di contributi a fondo perduto a favore degli operatori dell’autotrasporto di merci su strada anche nell’ambito del trasporto combinato strada-mare, nonché dei settori dell’agricoltura e della pesca.




