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Verdure spontanee commestibili, un corso per imparare a riconoscerle

(di Angela Sciortino) Due giorni di formazione per un totale di sette ore, alla fine del quale si sarà in grado di riconoscere le più diffuse erbe spontanee presenti in Sicilia e utilizzate a scopo alimentare. Il corso che si svolgerà il 17 e 18 dicembre prossimi al Centro Didattico Naturalistico Bosco Angimbè di Calatafimi Segesta è organizzato dalla Cooperativa Silene in collaborazione con l’Associazione Bosco Angimbè e il gruppo Facebook “Flora Spontanea Siciliana” e prevede attraverso un approccio scientifico, l’identificazione delle principiali piante alimurgiche presenti in Sicilia.
Nel primo giorno di formazione dalle 9,30 alle 12,30 il docente Alfonso La Rosa, naturalista esperto botanico, terrà lezioni teoriche frontali e di laboratorio, nel secondo, invece, dalle 9 alle 13 è prevista l’escursione in campo, la raccolta e l’identificazione. A seguire pranzo frugale offerto dall’Associazione Bosco Angimbè e consegna dell’attestato di partecipazione. Durante le ore di teoria verranno trattati argomenti sulla storia, importanza e utilizzi delle piante alimurgiche locali ma principalmente saranno esposte delle schede con oltre cinquanta specie presenti nel territorio siciliano e utilizzate a scopo alimentare. Ogni scheda presenterà l’immagine della pianta con i dettagli di tutti i caratteri morfologici utili ai fini del riconoscimento in campo, il suo nome scientifico, volgare italiano e dialettale. Non mancherà, poi, la proposta di alcune ricette per gli utilizzi delle principali piante trattate durante il corso. Nelle ore di laboratorio saranno descritti gli esemplari freschi raccolti in campo dal docente con lo scopo di osservarne direttamente i dettagli e i caratteri morfologici utili ai fini diagnostici. Si completa con l’escursione in campo durante la quale saranno identificate le principali piante del territorio raccolte dagli allievi e spiegate dall’esperto botanico.
Le verdure spontanee hanno rappresentato per secoli una importante fonte alimentare per le popolazioni rurali. Costano nulla, sono saporite e possiedono indubbie proprietà nutrizionali. E si possono cucinare in mille modi. Ma per chi non le conosce, come nel caso dei funghi, possono nascondere insidie pericolose. Per fortuna sono rari i casi, ma sono balzati all’onore delle cronache gli avvelenamenti (mortali) da mandragora scambiata per borraggine da raccoglitori inesperti.
Per evitare brutte esperienze con le verdure spontanee basta affidarsi agli esperti e farsi insegnare a riconoscerle. Un’occasione è data dal corso che costa 40 euro e per il quale verranno prese in carico solo le prime quaranta richieste d’iscrizione.
Per info: https://www.facebook.com/events/1980444262229012/