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Progetti per l’ambiente al 100 per cento per agricoltori in aree sensibili

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(di Angela Sciortino) È partita l’operazione 4.4.c del Psr Sicilia dedicata agli “Investimenti non produttivi in aziende agricole per la conservazione della biodiversità, la valorizzazione del territorio e per la pubblica utilità”.

La misura, il cui bando è stato pubblicato lo scorso 2 gennaio sul sito psrsicilia.it ha una dotazione di 15 milioni di euro con cui verranno finanziati in pratica progetti per la tutela dell’ambiente, mira al miglioramento e alla valorizzazione di specifici aspetti vegetazionali, naturalistici ed ecosistemici di alcune aree agricole di importanza ambientale, nonché al recupero di particolari habitat vegetali tipici della macchia mediterranea. Gli investimenti, sia chiaro, non sono finalizzati alla produzione agricola e zootecnica, ed essendo caratterizzati da pubblica utilità, possono fruire della totale copertura finanziaria a carico del Piano di Sviluppo Rurale.

Si tratta in pratica di interventi per l’ambiente capaci di valorizzare in termini di pubblica utilità le zone Natura 2000 e di altri sistemi ad alto valore naturalistico come parchi, riserve e corridoi ecologici o ancora le aree Sic e Zps (gli areali sottoposti alle Direttive Ue a salvaguardia dell’habitat e degli uccelli). Comprese nelle zone agricole dove è possibile realizzare gli interventi previsti dalla misura, anche le aree contigue ai corridoi ecologici e individuate nelle fasce di 300 metri dalla linea di battigia dei laghi e di 150 metri dalle sponde dei fiumi e torrenti; le aree a rischio erosione e quelle sensibili alla desertificazione; le zone ad alta vulnerabilità ai nitrati, quelle individuate come sensibili dal Piano Regionale di tutela delle Acque e le aree limitrofe ai corpi idrici così come vengono definite dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

Complessa la griglia di autovalutazione del progetto che per essere ammesso deve possedere almeno trenta punti e soddisfare almeno 2 dei criteri definiti nella griglia.

Gli agricoltori che intendono partecipare al bando possono presentare domanda in forma telematica sul portale Sian a partire dal 31 gennaio e sino al 30 giugno 2018. La stessa domanda telematica dovrà poi pervenire in forma cartacea, completa della documentazione, in duplice copia di cui una in originale, debitamente sottoscritta con firma autenticata, in busta chiusa o plico, a mezzo raccomandata A/R, corriere autorizzato o a mano, al Servizio Ispettorato Agricoltura competente per territorio, perentoriamente entro e non oltre 10 giorni successivi dalla data del rilascio informatico.