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Misure a superficie del Psr: dal tavolo tecnico uno spiraglio per i pagamenti

Castagna-Cia

(di Angela Sciortino) Quattro anni di rimpalli di responsabilità tra Assessorato regionale all’Agricoltura e Agea, l’organismo pagatore nazionale. Senza che i premi destinati alle aziende agricole per il biologico e l’agroambiente venissero sbloccati. Un’attesa tanto lunga e insopportabile che ha fatto minacciare la Cia-Agricoltori Italiani della Sicilia di scendere in piazza sia a Palermo che a Roma. Quattro anni di attesa aggravati dalla fatto che ci sono voluti ben due mesi per costituire e insediare un tavolo tecnico sulle misure a superficie del Psr dove affrontare le questioni irrisolte e dove magari trovare soluzioni praticabili. Non sarà risolutivo, ma come afferma in una nota la Cia siciliana, si apre almeno uno spiraglio, visto che l’assessore Edy Bandiera ed il dirigente generale Carmelo Frittitta hanno concretamente manifestato la disponibilità di trovare definitiva soluzione tecnica in merito al pagamento delle misure a superficie del Psr Sicilia 2014-2020, cioè la 11, 12 e 13.

Sono 2.500 le aziende bloccate per la Misura 11 relativa all’agricoltura biologica, stesso destino per un quarto delle aziende che hanno aderito alla Misura 13 (indennità natura 2000 e tutela delle acque) e per tutte quelle che hanno aderito alla Misura 12 e che attendono di potere incassare l’indennità compensativa per zone montane e soggette a vincoli.

Dopo una puntuale disamina di tutte le cosiddette “anomalie bloccanti” il tavolo che si è costituito e insediato nei giorni scorsi, è entrato nel merito delle possibili soluzioni. «Ci sono buone possibilità che le anomalie trovino soluzione e si possa procedere con i pagamenti – precisa Graziano Scardino Responsabile Regionale del Caa-Cia il Centro di Assistenza Agricola presente al tavolo – visto che la maggior parte delle anomalie sono causate da malfunzionamenti dei sistemi informatici o, ancora peggio da errate verifiche con le varie banche dati costituite informaticamente, tutte anomalie non riconducibili ad errori delle aziende o dei Centri di Assistenza Agricola, piuttosto alla rigidità di qualche funzionario dell’assessorato e alla errata predisposizione degli algoritmi informatici».

Gli errori e le anomali bloccanti sono a quanto pare numerosi così come le responsabilità che non ricadono solo su Agea. Ci sono, infatti, anche quelle di solerti funzionari forse scollati dalla realtà operativa che non hanno considerato con la necessaria attenzione le “situazioni di campo”. Al tavolo tecnico che proseguirà il lavoro nei prossimi giorni, quindi, l’arduo compito di trovare concrete soluzioni delle anomalie per arrivare finalmente ai pagamenti delle aziende dei premi previsti dalle misure a superficie.

Cauta apertura del presidente regionale Cia, Rosa Giovanna Castagna (nella foto): «Accogliamo con favore la volontà politica di superare finalmente questo blocco – dichiara – ed auspichiamo che le proposte risolutive di buon senso avanzate al tavolo tecnico e ben accolte dal dirigente generale Carmelo Frittitta siano messe in atto al più presto anche dall’apparato burocratico e da Agea per porre fine al calvario degli agricoltori sui mancati pagamenti delle misure».