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Cia Sicilia a Bandiera: sbloccare i pagamenti Psr e intervenire per i danni da siccità

(di Angela Sciortino) Il valzer degli incontri tra il neo assessore all’Agricoltura Edy Bandiera e i rappresentanti dei produttori, prosegue senza soste. Dopo l’incontro con il Distretto Agrumi, nei giorni scorsi è stata la volta della Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori. Che all’assessore ha ricordato e sottolineato numerose emergenze. A cominciare dai ritardi dei pagamenti delle misure a superficie previste dal Psr, biologico e indennità compensative in testa.Castagna-Cia

«La situazione è già oltre ogni limite: controlli su controlli, ben cinque in più rispetto alle altre regioni, e accade pure che domande dichiarate valide al momento del rilascio informatico, vengano chieste correzioni a distanza di ben due anni – ha sbottato durante l’incontro in assessorato Rosa Giovanna Castagna, presidente regionale della Cia, parlando a proposito dei ritardi accumulati sui pagamenti per le misure a superficie del Psr.

Nel cahier de doleance della Cia siciliana anche l’informativa antimafia per i premi comunitari: «Risolta momentaneamente l’emergenza, visto che l’obbligo non vale nel caso di premi inferiori a 25 mila euro e per le domande presentate entro il 19 dicembre, non vorremo trovarci a fine 2018 con lo stesso problema», ha osservato il presidente della Cia. Ci sono poi «i danni provocati dalla straordinaria siccità estiva e attuale – evidenzia Castagna – che hanno compromesso tutti i comparti e per i quali si rende necessario un tangibile intervento a favore degli agricoltori, come ad esempio sgravi contributivi o altre forme di agevolazione».

In ultimo, ma non in ordine di importanza, è stata rimarcata la situazione disastrosa dei Consorzi di Bonifica e la necessità di velocizzare il percorso del Psr per i bandi già definiti. «Ma soprattutto occorre rivisitare l’impianto del Psr prima dei prossimi bandi», ha ricordato la Cia. Perfettamente in linea con le intenzioni dell’assessore Bandiera che già all’inizio del suo mandato aveva anticipato: «Dobbiamo permettere a tutte le realtà, anche quelle piccole e medie della Sicilia, di partecipare ai bandi».