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Viticoltura e siccità, si lavora per il riconoscimento della calamità naturale

(di Angela Sciortino) Sarà dichiarata la calamità naturale per la viticoltura siciliana? Forse. L’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici ci tenta e «ha dato mandato agli uffici, in particolare all’Ispettorato di Trapani – così si legge in una sua breve nota – di predisporre una relazione da sottoporre alla valutazione della Giunta regionale, per dichiarare lo stato di calamità e di emergenza per la vitivinicoltura siciliana». «Il grande caldo di questi giorni – afferma Cracolici – sta facendo perdere migliaia di quintali di uva, determinando il disastro nella produzione vitivinicola di questa annata. Tutto ciò conferma l’effetto della siccità che, a detta di molti agricoltori, ha determinato una situazione mai vista in precedenza. Per queste ragioni ho informato il Ministero dell’Agricoltura della situazione che in questo…

I consorzi di bonifica passano da 11 a 2: approvato statuto e regolamento

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(di Angela Sciortino) La Giunta regionale ha approvato lo statuto e il regolamento dei consorzi di bonifica della Sicilia occidentale e della Sicilia orientale. «Dopo il via libera da parte della Commissione Attività Produttive dell’Ars e l’approvazione della proposta in giunta, l’iter si concluderà con il decreto finale del Presidente della Regione che renderà finalmente operativa la legge di riordino dei consorzi di bonifica che prevede l’accorpamento dei consorzi da 11 a 2», ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Mediterranea Antonello Cracolici. «Si avvia, così, finalmente a conclusione il complesso iter sulla riorganizzazione dei consorzi di bonifica in Sicilia che – ha tenuto a sottolineare Cracolici – ha visto il pieno coinvolgimento dei sindacati su ogni aspetto procedurale» e che ha una storia travagliata:…

[Video] Agricoltura, credito e assistenza tecnica: l’intervista a Gaetano Cimò

(di Angela Sciortino) I servizi più richiesti dagli agricoltori sono la consulenza tecnica e le facilitazioni per l’accesso al credito. Per il secondo, assicurano all’Assessorato Agricoltura, ci sono gli accordi sottoscritti con le banche che forniscono gratuitamente anche servizi finalizzati all’internazionalizzazione. Per l’assistenza tecnica (un tempo fiore all’occhiello dell’Amministrazione regionale che organizzò il servizio prima tra le regioni italiane, ndr) ci si deve accontentare. Di quel servizio diffuso capillarmente su tutto il territorio siciliano e di quelle competenze tecniche faticosamente e costosamente accumulate, oggi, dopo lo smantellamento del servizio per via della spending review imposta dal governo nazionale, è rimasto ben poco.

Agrumi trasformati: dal Distretto la richiesta di nuovi interventi per valorizzarli

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(di Redazione) «La nuova campagna agrumicola è alle porte e non c’è tempo da perdere: prima del suo avvio sono necessari interventi legislativi per la valorizzazione del prodotto trasformato». Lo sostiene senza mezzi termini Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, la struttura che promuove la valorizzazione dei prodotti agrumicoli siciliani freschi e trasformati e il cui Patto di Sviluppo è stato sottoscritto da numerose aziende ed enti della filiera. «Il Distretto e i suoi attori  sostengono da tempo che la trasformazione industriale – spiega Argentati –  non deve essere considerata come semplice canale di “sbocco” delle produzioni in eccesso: anch’essa è un veicolo di commercializzazione di una quota di prodotto di qualità». E aggiunge: «Nel mercato globale, un servizio di trasformazione specializzato può dare…

Nuova etichetta di qualità, arriva l’indicazione “prodotto di montagna”

prodotti di montagna

Un passo avanti nella valorizzazione e nella salvaguardia dei prodotti di origine animale, vegetale e per quanto concerne l’apicoltura. Secondo quanto reso noto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, infatti, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto per l’utilizzo dell’indicazione di qualità “prodotto di montagna”. L’etichetta facoltativa mira da una parte, a dare valore all’eccellenze montane del territorio, dall’altra garantisce, in termini di trasparenza e riconoscibilità, sostegno ad agricoltori e allevatori, benefici ai consumatori.   Per il vice ministro Andrea Olivero, con delega all’agricoltura di montagna, infatti, «con questo provvedimento si intende completare il quadro normativo nazionale sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Si concretizza quindi – ha affermato – uno strumento efficace per gli operatori delle zone montane, che potranno accrescere la redditività facendo…

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