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Agrumicoltura bio, corso gratuito a Ribera da seguire anche in streaming

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(di Redazione) Prenderà il via il prossimo 5 marzo il corso di formazione sull’agrumicoltura biologica, il primo dei cinque corsi di formazione previsti dal progetto Social Farming – Agricoltura sociale per la filiera agrumicola 2.0, realizzato dal Distretto Agrumi di Sicilia e dall’Alta Scuola Arces con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation.

Il corso sull’agrumicoltura bio, della durata di 80 ore (40 delle quali in aula e altrettante in azienda per gli approfondimenti tecnico-pratici) si terrà a Ribera, nella sede dell’Esa-Sopat 75, offre una formazione specialistica finalizzata all’acquisizione di competenze nella gestione della fertilità del suolo, nella gestione delle fitopatie (fisiopatie, malattie infettive, malattie parassitarie), sulla normativa di riferimento e sul processo di certificazione, nel marketing dei prodotti biologici, approfondendo altresì i temi dell’associazionismo cooperativo, dell’Organizzazioni dei produttori e delle misure di sostegno della Pac alle coltivazioni biologiche.

Il percorso formativo è gratuito ed aperto a soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro (giovani, donne, disoccupati, migranti, etc.) ma anche a professionisti e operatori del settore, tanto che per i dottori agronomi e i dottori forestali, iscritti ai rispettivi albi di appartenenza, il corso dà diritto ai crediti formativi professionali (1 Cfp ogni 8 ore di attività formativa caratterizzante). A seguire le lezioni sull’agrumicoltura bio possono essere ammessi al massimo 15 allievi in presenza e altri 50 in streaming (per le lezioni teoriche).

«La formazione è sempre al centro del progetto Social Farming perché nella filiera agrumicola siciliana c’è un grande bisogno di nuove professionalità specialistiche», afferma Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia. «L’agricoltura biologica – continua – è uno degli ambiti su cui la nostra filiera agrumicola gioca la carta dell’eccellenza, un settore in costante crescita per il quale è sempre più necessario formare professionalità che possano entrarvi a pieno titolo. E proprio nelle aziende che producono in biologico i partecipanti al corso potranno svolgere 40 ore di tirocinio che li metterà a stretto contatto con le realtà produttive. Ci auguriamo che dai tirocini possano nascere occasioni concrete di impiego. Il Distretto, in ogni caso, è certo che la formazione sia alla base della crescita dell’intero comparto».

«I corsi, come tutte le attività formative previste all’interno di Social Farming 2.0, rispondono a specifiche esigenze professionali che il comparto agrumicolo ritiene indispensabili per attuare una crescita innovativa, intelligente e sostenibile – aggiunge Giuseppe Rallo, direttore di Arces. «Quest’anno – prosegue – abbiamo ritenuto necessario costruire percorsi formativi fortemente integrati con le attività di tirocinio nelle aziende della filiera, per definire un percorso professionalizzante che possa offrire agli allievi delle conoscenze concrete e realmente spendibili sul mercato del lavoro, sia verso le stesse aziende della filiera agrumicola, sia verso iniziative imprenditoriali in prima persona. Strumento di questo incrocio finale tra domanda e offerta è il portale Agrorà dove lavoratori e aziende possono incontrarsi ed avviare rapporti di lavoro».